Bicentenario de l’Infinito di Leopardi, mostra alla Biblioteca Nazionale

Sarà visibile la prima stesura autografa dell'Infinito, databile quasi certamente al 1819, di cruciale importanza letteraria e filologica per le varianti annotate

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Giovedi 21 marzo in occasione della Giornata mondiale della poesia si è inaugurata, alla Biblioteca nazionale di Napoli, la mostra “Il corpo dell’idea. Immaginazione e linguaggio in Vico e Leopardi”, allestita nella Sala Dorica di Palazzo Reale di Napoli.

«La mostra sostenuta con il massimo impegno da questa direzione -spiega Francesco Mercurio, direttore della Biblioteca nazionale di Napoli- vuole, infatti, avvicinare il pubblico al pensiero dei due autori in grado di fornire risposte attuali ai grandi temi della società contemporanea, valorizzando e rendendo fruibile al tempo stesso il patrimonio scientifico posseduto da questa biblioteca. Realizzata con il sostegno della “Regione Campania, l’iniziativa è stata organizzata con il “Polo Museale della Campania – Palazzo Reale” e in collaborazione con il “Museo Archeologico Nazionale di Napoli” nel segno della proficua sinergia tra gli istituti del MIBAC. Il percorso espositivo si incentra sugli autografi della Scienza Nuova di Vico, dello Zibaldone di pensieri, delle Operette morali, dell’Infinito di Leopardi (sarà in mostra la prima stesura autografa dell’Infinito, databile quasi certamente al 1819, di cruciale importanza letteraria e filologica per le varianti annotate, utili per ricostruire le scelte lessicali e i ripensamenti del poeta) che dialogheranno idealmente con gli dei e gli eroi rappresentati dalle testimonianze scultoree prestate dal Museo Archeologico Nazionale e dal Museo di Palazzo Reale. »