Regione. Sanità resta commissariata

Il tavolo di monitoraggio tra ministero dell'Economia e ministero della Salute sui piani di rientro ha verificato che non sussistono le condizioni per l'uscita dal commissariamento

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Il tavolo di monitoraggio congiunto, tenutosi ieri, tra il ministero dell’Economia e il ministero della Salute sui piani di rientro ha verificato che al momento non sussistono le condizioni per l’uscita dal commissariamento della sanità nella regione Campania. E’ quanto si apprende da fonti del ministero della Salute.

La verifica sui piani di rientro indicherebbe che, al momento, non sussistono le condizioni per l’uscita dal commissariamento della sanità, in atto da un decennio. Pertanto,

nel governo prevarrebbe la linea del M5S che si è scontrata, nel merito, duramente con la posizione della Lega e che da tempo chiede la rimozione del Governatore De Luca da commissario. I pentastellati da anni accusano De Luca di aver pensato solo ai ‘conti’ mettendo in atto, a loro dire, un’operazione esclusivamente ‘ragionieristica’ che ha contribuito a negare, giorno dopo giorno, il diritto alla salute ai cittadini della Campania.

Dalla Regione comunicano solo che “i ministeri della Salute e dell’Economia hanno confermato e formalizzato l’approvazione del nuovo Piano Ospedaliero”. Inoltre, è confermato “l’equilibrio finanziario raggiunto dalla sanità campana e il superamento della soglia prevista per i Lea, che sarà formalizzato, sul 2018, come accade per ogni annualità, al termine del primo semestre di quest’anno”.

Ma dato che ancora manca l’ok per i livelli essenziali di assistenza De Luca potrebbe davvero essere messo fuori gioco in forza della norma che ripristina l’incompatibilità tra i ruoli di governatore e commissario.