Bimba rom violentata dallo zio. Arrestato, ha ammesso le sue responsabilità

La mamma, cittadina rumena, aveva sporto querela nei confronti di un congiunto. La conferma delle visite che hanno riscontrato lesioni ritenute riconducibili a una recente violenza sessuale

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La Sezione «Fasce deboli» della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, sostituto procuratore Santulli, procuratore aggiunto Falcone, ha disposto un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un soggetto ritenuto responsabile di violenza sessuale aggravata in danno di una minore di anni 5.

Il provvedimento è stato eseguito dalla Squadra Mobile nei confronti dello zio della piccola vittima  di etnia Rom che il 9 aprile era stata portata dalla madre all’ospedale Santobono. La cittadina rumena aveva sporto querela nei confronti di un congiunto accusandolo di aver violentato la figlia. Quanto denunciato dalla donna ha trovato conferma in quanto dichiarato dai medici dell’ospedale pediatrico cittadino che martedì sera a seguito delle visite si sono accorti di lesioni ritenute riconducibili a una recente violenza sessuale.

Sono state così subito avviate le indagini, con l’ausilio di attività tecniche, che hanno consentito di rintracciare il soggetto presso la stazione ferroviaria Circumvesuviana di Barra. L’uomo, nel frattempo, si era reso irreperibile e alla vista degli agenti ha tentato inutilmente la fuga.

Dopo un lungo interrogatorio nella Questura di Napoli, l’uomo ha ammesso le sue responsabilità ed è stato fermato con l’accusa di violenza sessuale su minore.