Studenti in prima linea per bonificare il Sarno

Gli studenti, presentando la petizione popolare di sensibilizzazione per la bonifica del fiume, dichiarano: "Ci teniamo a sottolineare che i protagonisti restiamo noi giovani, gli adulti questa volta dovranno solo coadiuvarci”

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Autonomia. Questa la parola che ha risuonato forte stamane nell’aula magna del Liceo Scientifico Caccioppoli di Scafati. E a farla echeggiare sono stati gli studenti che hanno organizzato l’appuntamento odierno per presentare la ‘Petizione per la bonifica del fiume Sarno’ – uno dei fiumi più inquinati d’Europa – da inviare ai vertici della Comunità Europea ed alle istituzioni nazionali e regionali.

Insomma, una giornata di presentazione dell’iniziativa ma pure un momento per rendere esplicito il fatto che gli studenti si pongono in prima linea per tentare di invertire la rotta sulle dinamiche dell’inquinamento e della tutela della salute su un territorio devastato da decenni di politiche miopi, se non complici dello scempio.

Sollecitati anche dal movimento globale ‘FridaysForFuture’ che si sta riunendo intorno alla figura della giovane Greta Thunberg, chiedono di essere loro, in modo indipendente, a creare una rete che favorisca la svolta. Si rivolgono seri alla platea, piena zeppa di esponenti delle istituzioni, dell’associazionismo ambientale, del sindacato, della chiesa, dicendo in modo chiaro: “Noi, figli di un fiume inquinato, siamo dell’idea che la questione ambientale non riguarda i singoli individui ma le comunità. Ci teniamo a sottolineare, però, che i protagonisti restiamo noi giovani-studenti, gli adulti questa volta dovranno solo coadiuvarci”.

La petizione, che è possibile sottoscrivere anche online, è strutturata intorno ad una richiesta semplice: “Si chiede soccorso e pronte decisioni alle Alte Autorità nazionali ed internazionali, senza minimamente escludere quelle locali, affinché il fiume Sarno e l’intero suo bacino possano essere seriamente bonificati facendoli  rinascere e con essi anche lo sviluppo di attività imprenditoriali “pulite” (agricole, commerciali ed industriali). Inoltre, si chiede di rilanciare quest’area proteggendo la salute dei cittadini e tutte le forme di vita, salvaguardando e migliorando l’ecosistema, l’economia e l’immenso patrimonio storico e culturale del territorio”.

All’iniziativa ha partecipato anche il sociologo Derrick De Kerckhove, direttore scientifico di Media Duemila. De Kerckove ha presentato la sua idea-progetto ‘Città e felicità Urbana’, ricordando che non basta lottare per risanare solo il Sarno, ma lo stesso impegno andrà profuso per cambiare anche la gente, gli abitanti i quali, se sensibilizzati, saranno attori primi nella difesa del territorio. Tutti devono contribuire a tutelare l’ambiente e l’idea del sociologo di collegare ‘tecnologicamente’ i ponti del fiume, facendoli diventare archivi stabili di memoria e storia dei luoghi, è un altro modo affinchè la rete in costruzione, attraverso pratiche innovative, non si disperda.

Il preside del Liceo Pitagora-Croce di Torre Annunziata, tra i promotori del progetto

Al momento sono 67 le istituzioni scolastiche che hanno aderito al progetto. Anche i sindaci dei 33 comuni dell’area vasta con i parroci e i presidenti delle associazioni sostengono l’iniziativa.  Conclusa, ora, la prima fase di azione realizzata in questi mesi, il 7 giugno prossimo si terrà una grande manifestazione, con annessa maratona, per sollecitare gli interventi di bonifica attesi da anni ma da anni intrappolati nei meandri della burocrazia, dei commissariamenti, nella distrazione di fondi pubblici, nei mille progetti rimasti sulla carta. Intanto il fiume è sempre la, moribondo e fetido, e dopo un tempo infinito ancora aspetta silente di poter rivivere.

Vian