Scafati. Derrick de Kerckhove – Sarnotelling

Città e felicità urbana, idea/progetto per risanare e salvare il fiume Sarno

“Tutte le città del bacino idrografico del Sarno hanno una sensibilità diversa. Quindi bisogna risanare il fiume ma allo stesso tempo cambiare  l’atteggiamento della gente, aumentarne il senso d’orgoglio”. Queste le parole del sociologo belga


 

Derrick de Kerckhove, considerato l’erede intellettuale di Marshall McLuhan, che ha partecipato ad una iniziativa promossa da studenti liceali svoltasi a Scafati per il risanamento di uno dei corsi d’acqua più inquinati d’Europa.

Sarnotelling – Progetto di felicità regionale – è la sintesi, narrata per immagini, del percorso che il sociologo ha fatto dalla fonte alla foce del Sarno. Ma è anche un’idea-contributo, che si realizzerebbe  praticamente a costo zero, su come cominciare un intervento di bonifica del bacino inquinato senza prescindere dalle popolazioni che lo abitano.

“Nella perlustrazione lungo il corso del fiume mi sono accorto che questo è rovinato già alla sorgente. Già a monte sono evidenti i segni dello scempio: lampioni rubati, immondizie dappertutto, accessi limitati o chiusi.  Emerge quindi la necessità di estendere il nostro impegno a non dover salvare solo il Sarno ma tutta la regione. E tutti dobbiamo contribuire alla tutela del nostro habitat” – dice de Kerckhove.

Ed è sulla scorta di questa visione d’insieme dell’inquinamento diffuso, un avvelenamento di acqua, terra e uomini, che il progetto ‘Sarnotelling’ suggerisce delle pratiche per cominciare ad invertire la rotta.

“Che fare, quindi? Il progetto di raccontare i ponti del Sarno (sono 25 in tutto) è pensato proprio per rendere consapevoli gli abitanti del patrimonio da salvaguardare. Nello specifico si tratta di

fissare codici (QR code) sui muri di tutti i ponti. Questi codici, letti dagli smartphone, daranno accesso ad un contenuto. Attraverso software Layar – sistema che sfrutta le informazioni di geolocalizzazione fornite dai moduli GPS dei dispositivi mobili e permette agli utenti di inquadrare attraverso la fotocamera l’ambiente circostante visualizzando al contempo icone relative ad una serie di notizie su punti d’interesse presenti nelle vicinanze – la realtà aumentata si combinerà con lo spazio reale. La produzione dei contenuti ‘digitali’ si svilupperà seguendo grandi tematiche: la storia del ponte, l’evoluzione dei rifiuti, l’acqua fonte di vita, racconti, leggende, ricordi, storia fotografica delle zone, composizione musicale continua da ponte a ponte” – conclude Derrick de Kerckhove.

Ponti che diventano simbolo-archivio del territorio, questa l’idea-progetto Sarnotelling. La tecnologia al servizio di ‘reti in movimento’ che dovranno dimostrare la loro capacità di attivazione di relazioni sociali, di connessioni, di contaminazioni creative, di partecipazione attiva. Un territorio che torna a vivere e si mobilita per riqualificare il proprio ambiente. Come dire, far rinascere la città partendo dagli abitanti.

Vian