Bagnoli Futura. Presunto danno erariale di 11 milioni di euro

Undici inviti a dedurre dalla Guardia di Finanza di Napoli, su delega della Procura regionale della Corte de Conti, ad amministratori e dipendenti del Comune di Napoli per la gestione della società

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Presunto danno erariale di 11 milioni e 188 mila euro. Per questo motivo sono stati notificati undici inviti a dedurre dalla Guardia di Finanza di Napoli, su delega della Procura regionale della Corte de Conti, ad amministratori e dipendenti del

 

Comune di Napoli per la gestione della società ‘Bagnoli Futura’. La società  di trasformazione urbana nasce nel 2002, col contributo della Regione Campania, della Provincia di Napoli e del Comune di Napoli, avendo come scopo quello di bonificare e valorizzare le aree dell’ex-Italsider di Bagnoli. Il compito era quello di disinquinare i suoli ed effettuare le opere di urbanizzazione (fogne, strade, attrezzature pubbliche).

Una volta ‘valorizzati’, i suoli dovevano poi essere venduti ai privati che avrebbero potuto costruirvi le volumetrie previste dal piano. Si intuisce già da questo che alla «Bagnoli Futura» era stata affidata la realizzazione di un piano industriale privo di qualsiasi senso economico: questa società avrebbe dovuto sobbarcarsi di tutte le operazioni costose (bonifica, infrastrutture e attrezzature), lasciando ai privati (cui sarebbero stati venduti i suoli) la parte più redditizia dell’operazione, ossia il profitto immobiliare.

La società fallirà nel 2014 schiacciata da una coltre di debiti e senza aver raggiunto gli obiettivi di riqualificazione per cui era stata creata.

Secondo gli accertamenti della Guardia di Finanza, relativi al presunto danno erariale contestato dalla Corte dei Conti, ci sarebbero state inefficienze riconducibili alle attività di direzione e coordinamento di competenza dell’amministrazione municipale (il comune deteneva una partecipazione superiore al 91 per cento) riscontrabili già a partire dagli anni immediatamente successivi alla costituzione.

Le persone raggiunte dagli inviti a dedurre potranno ora replicare per dare chiarimenti in merito al loro operato.

Tra le persone destinatarie degli inviti a dedurre c’è anche il sindaco Luigi De Magitris che, però, ha rivendicato la correttezza del suo operato.

“Voglio chiarire – dichiara de Magistris ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli – prima che escano fuori notizie distorte ed eventuali accostamenti della nostra amministrazione con riferimento al ‘crac’ di

Bagnoli Futura, una vicenda che noi abbiamo affrontato fin dall’inizio, per cui abbiamo lavorato al superamento di Bagnoli Futura, abbiamo interrotto lo sperpero di denaro pubblico e abbiamo scritto l’accordo con il Governo su Bagnoli dove finalmente ora iniziano i lavori”.

All’amministrazione comunale vengono contestati 100mila euro. “Si tratta di una spesa che avrebbe fatto Bagnoli Futura – spiega il sindaco – all’inizio del nostro mandato per la realizzazione della Coppa America che noi continuiamo a ritenere sia stata un vantaggio per la città”.

De Magistris aggiunge: “Siamo tranquillissimi, perché chiariremo questa posizione e siamo convinti che, come anche in tantissime altre circostanze in questi mesi, riusciremo a chiarire non solo l’assoluta correttezza ma anche che noi non abbiamo mai contribuito a nessun danno erariale. Abbiamo sempre portato soldi, benessere e sviluppo alla nostra città, compresa la realizzazione della Coppa America che voglio difendere perché è stato uno degli strumenti principali che ha rilanciato l’immagine di Napoli”

E.I.