Ue’ Fest Overtour – Festival Mediterraneo del fumetto

'Overtour' è il tema scelto per questa terza edizione del festival, una contraddizione che stanno vivendo la città e gli abitanti di Napoli e che si riversa in tutta Italia

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Il 26 – 27 – 28 Aprile 2019 torna ‘Ue’ Underground Eccetera’, festival Mediterraneo del fumetto e delle autoproduzioni a stampa – autogestito e autorganizzato dagli autori e produttori underground e d’avanguardia indipendenti.

Ospitato e prodotto dallo Scugnizzo Liberato di Napoli, centro di socialità e proposta mutualistica nel cuore della città nato dalla riappropriazione dell’Ex Carcere Minorile Filangieri. L’evento è promosso dai collettivi dei festival CRAK fumetti dirompenti – Rome Festival and Printend Art di Roma, NaDir\ Napoli Direzione Opposta Festival di Napoli e Ca.Co.FEST di Bari.

“OVERTOUR è il tema scelto per questa terza edizione del festival, una contraddizione che sta vivendo la città e gli abitanti di Napoli e che si riversa in tutta Italia.
L’overtourism (troppo turismo) indiscriminato sta mutando questo territorio: cambiamenti repentini, capitalizzazione selvaggia e snaturamento di interi quartieri fino a renderli irriconoscibili, seguendo come bussola un modello di consumo mordi e fuggi che allontana anche gli stessi abitanti facendo salire alle stelle il costo della vita. Un processo, quello della gentrificazione, arrivato da poco nella città di Napoli (già molto avanzato in altre metropoli italiane) che sta mangiando lentamente questi spazi.

Mentre le politiche governative incitano a sbattere le porte in faccia a chi raggiunge le coste dal mare inseguendo speranze, si consegnano interi territori e ricchezze al miglior offerente e ai viaggiatori economicamente qualificati. Una doppia corsia che prevede accoglienza zero e ricettività mille. La nostra esperienza di città non può diventare questo: una corsa furiosa e rabbiosa senza meta, un mega centro divertimenti aperto ad uso e consumo solo dei turisti e di chi può reggere i repentini innalzamenti del costo della vita in questi spazi. Vogliamo preservare la città ma soprattutto i suoi abitanti, le culture e le tradizioni, il sangue vivo che scorre tra le tortuose vie di questa città, una preservazione attiva però, capace di mischiarsi di confrontarsi, di aprirsi a chiunque ne voglia far parte.

Siamo consapevoli del ruolo che come artisti giochiamo in questo percorso infinito di innalzamento della rendita, rivalutando con le nostre offerte culturali territori degradati per poi essere espulsi e favorire la gentrificazione. Ma noi non siamo disponibili a questo, la forza dell’Underground del nostro Festival mette in relazione territorio vivo e produzione di immaginario indisponibile allo sfruttamento, producendo ribellione visiva e attiva nel tessuto della città e in costante connessione con gli abitanti e il tessuto sociale del quartiere dove lo SCUGNIZZO LIBERATO sorge.

Le adesioni al Festival sono aperte a tutte le realtà che sentono di provenire dal panorama dell’autoproduzione e, più in generale, della produzione indipendente. Non ci sono costi di partecipazione, non c’è selezione sulla qualità del lavoro ma solo sulla tipologia. Ci riserviamo di indirizzare ad altre occasioni le produzioni non inerenti il nostro ambito”.