È stata dura ma alla fine la vittoria è arrivata. Il Napoli batte il Cagliari con il risultato di 2-1.


All’iniziale vantaggio rossoblu con Pavoletti rispondono Mertens, con un imperioso stacco di testa su cross di Ghoulam, e Insigne, su calcio di rigore al 98’ arrivato dopo consulto del VAR dell’arbitro Chiffi per un fallo di mano di Cacciatore sempre su cross di Ghoulam. Con questo successo il Napoli conquista matematicamente il secondo posto in classifica.

Dopo un primo tempo avaro di emozioni, con il Napoli a fare la partita, con un dominio nel possesso palla ma con nessuna conclusione nello specchio della porta, arriva ad inizio ripresa il gol di Pavoletti che forse fa più bene agli azzurri che agli isolani. Il Napoli cresce d’intensità, aumentano le azioni pericolose (due nitide occasioni per Milik e un miracolo di Cragno su Mertens prima della rimonta) e inevitabilmente la differenza di qualità tra le due squadre ha portato al pareggio prima e alla vittoria dopo.

La vera svolta della gara è arrivata con l’ingresso in campo di Milik, riformando la coppia d’attacco con Mertens che è ormai chiaro sia la più performante per il gioco di Ancelotti e per le caratteristiche degli uomini. Ottima, come sempre, la prova di Koulibaly, colonna della difesa e dell’intera squadra, perfetto in ogni anticipo e ogni intervento sull’avversario e sempre pronto a dare anche manforte all’offensiva partenopea. Incoraggiante anche il rientro di Albiol, alla prima da titolare dopo il rientro dall’infortunio, così come è da promuovere nuovamente Ghoulam sulla fascia sinistra, molto meno Hysaj dall’altra parte. Sottotono Zielinski e Allan in mezzo al campo, così come Younes e Verdi sugli esterni di centrocampo.

In queste ultime giornate i senatori di questa rosa stanno raggiungendo sempre più traguardi storici. Stasera è stata di nuovo la volta di Dries Mertens, che con la 278ᵃ partita con la maglia azzurra affianca Paolo Cannavaro al nono posto all time e con il 107° gol diventa, insieme a Sallustro, il terzo marcatore della storia del club.

Significativo poi che la rete della vittoria e del secondo posto aritmetico arrivi da Lorenzo Insigne, fin troppo criticato negli ultimi tempi e che con questa marcatura potrebbe definitivamente aver fatto pace con la piazza. Il Napoli, ora come in futuro, ha bisogno del suo capitano e il capitano ha bisogno del suo Napoli e della sua Napoli.

Salvatore Emmanuele Palumbo