Successo per i “Ladri di Copioni”, al Teatro Corallo con Hamlet Travestie

Una giovane compagnia alle prese con un testo di non semplice esecuzione, scritto da due giovani attori napoletani

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“La Danimarca no, la Danimarca è una prigione!”, così si chiude lo spettacolo Hamlet Travestie messo in scena da una neonata compagnia “Ladri di Copioni”, al Teatro Corallo di Torre del Greco domenica 12 maggio.


La vicenda è incentrata su Amleto Barilotto, interpretato da Nicola Gallo, attore presidente della compagnia, che, dopo la tragica morte del padre in un incidente stradale si convince di essere l’Amleto, principe della Danimarca.

I Barilotto, umile famiglia di venditori ambulanti, decidono di inscenare davvero l’Amleto, per tentare di “fargli tornare la ragione”. Parte da qui la vera tragicommedia tra citazioni distorte e mal comprese del capolavoro shakespeariano e canzoni di musica neomelodica che condurranno lo spettatore fino all’inatteso e coinvolgente finale.

A vestire i panni della mamma di Amleto Marika Costabile (ormai nota attrice riconosciuta per Tonno Spiaggiato e I Bastardi di Pizzofalcone).

Flavio Speranza, regista dello spettacolo, interpreta la parte dello zio Salvatore; Teresa Manna è nei panni di Ornella figlia di Don Liborio, mentre spetta a Gerardo Di Lecce innalzare il tasso comico della rappresentazione nei panni del simpatico e sbadato Ciro figlio di Don Liborio. Mario Bracigliano interpreta il professore, Don Liborio.

A completare il cast Stefania Esposito (signora del mercato) – Marta Cataldo (Titì Cascione) – Greta Accardo (Greta Cascione figlia di Titì) – Anna Piergallino (palo, spacciatore, poi guardia) – Domenico Turco (palo, spacciatore, poi guardia) – Francesco Russo (padre di Amleto) – Fulvio Nappo (Amleto da piccolo).

Le voci del Mercato, curate dal Maestro Teresa Manna, de ‘O coro mio: Italia Esposito, Rossella Montella, Azzurra Boccia e Giovanna Chiaro. La scenografia pensata da Franco Martucci è semplice, con panche rosse che si trasformano a seconda della scena da interpretare, tanti i costumi in scena della Sartoria Nunzia Gioielli.

Una giovane compagnia alle prese con un testo di non semplice esecuzione, scritto da due giovani attori napoletani della compagnia Punta Corsara, Gianni Vastarella ed Emanuele Valenti.

Encomiabile l’ attenzione rivolta al sociale e alla beneficenza: parte del ricavato sarà devoluto all’associazione “Gocce d’ Amore Onlus” a favore dei diritti dei bambini in Africa.

Cinzia Porcaro