Pomigliano. M5S in tour elettorale: basta austerity

L'europrogramma  del Movimento 5 Stelle si prefigge di porre fine ai vincoli di bilancio e di "austerity" che hanno reso più poveri i cittadini e bloccato la creazione di posti di lavoro

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Il 21 maggio la Distilleria di Pomigliano ha ospitato una delegazione del Movimento 5 Stelle impegnata nel tour di presentazione del programma elettorale e dei candidati della Circoscrizione Sud, in vista delle prossime elezioni Europee.


Hanno aperto l’incontro i portavoce del Movimento cittadino, i consiglieri comunali Salvatore Cioffi e Salvatore Esposito, coordinati da una perfetta padrona di casa la Consigliera Regionale Valeria Ciarambino. Sono

intervenuti  il senatore Francesco Urrano, l’onorevole Gianfranco Di Sarno, i consiglieri regionali della Campania Gennaro Saiello e Maria Muscarà e la Deputata  Iolanda Di Stasio che hanno presentato alcuni dei candidati del Sud presenti all’evento: Enrico Farina, Antimina Di Matteo e Luigi Napolitano.

Due ore di sana discussione politica hanno rapito i numerosi pomiglianesi che sono accorsi in sala: “L’Europa non è un’istituzione lontana – dichiara la Ciarambino – il voto del 26 maggio consentirà al nostro partito di arrivare in Europa per rafforzare i 24 punti  del programma pentastellato e poter governare ancora meglio questo paese”.

“L’europrogramma  del Movimento 5 Stelle si prefigge di porre fine ai vincoli di bilancio e di “austerity” che hanno reso più poveri i cittadini e bloccato la creazione di posti di lavoro in molti paesi dell’ Unione, come la storia recente ci insegna”, dichiara l’ onorevole Di Sarno.

Il più forte degli obiettivi dei grillini, perseguito nel suo slancio europeo, è abolire il famoso “patto del Nazareno Europeo”  tra partito popolare Europeo e alleanza dei Socialisti e dei Democratici (cioè i partiti di Forza Italia e Partito Democratico), che hanno reso l’ Europa poco accogliente per alcuni dei paesi alleati.

Si è parlato, inoltre, di salvaguardia dell’ambiente, di incentivi alle imprese con maggiori investimenti dall’ Europa e  della creazione di un’infrastruttura Blockchain (moderno sistema informatico fondato sulle criptovalute) sperimentale europea per la fornitura di servizi comuni.

“La sottoscrizione dell’accordo di Dublino”, sancita dai passati governi del PD e di FI ha danneggiato la produzione del “Made in Italy”, con l’inevitabile richiesta del Movimento di bloccare l’importazione di arance sud africane,  dell’ olio tunisino e del riso asiatico.

Tempo notevole è stato dedicato al tema della tutela delle persone, l’introduzione del “salario minimo” a tutela di giovani e delle imprese, al sussidio alle famiglie per incentivare la natalità in Italia.

Ma l’Europa non è stato il solo argomento. In conclusione si è parlato dei problemi che attanagliano il Sud, della lotta alla “mala sanità” e alla corruzione politica di cui si fa portavoce la Ciarambino che conferma un appuntamento davvero storico con l’approvazione,  il prossimo 28 maggio, nel  Consiglio Regionale della sospensione dei vitalizi ai consiglieri provinciali.

Cinzia Porcaro