Dal programma “Dialoghi Pompeiani 2019” di Sensi, linguaggi creativi, laboratorio indipendente di Design, Arte, Comunicazione e Turismo Culturale, è la volta di “Le Corbusier e il Bauhaus”, la scuola di

 

design, fondata a Weimar nel 1919 da Walter Gropius, che quest’anno celebra il suo compleanno.

Il Bauhaus era stato creato come una libera scuola d’arte e mestieri allo scopo di fornire una conoscenza teorico-pratica dell’arte applicata, dell’arte industriale e dell’artigianato. Era una scuola democratica, sorta nel clima della Repubblica di Weimar, la repubblica nata dal rovesciamento post-bellico della monarchia da parte del popolo tedesco e diretta dal partito socialdemocratico. Al Bauhaus dunque l’assunto positivistico era ripreso in una prospettiva socialista. L’illusione riformista faceva la sua comparsa, ma nessuno dubiterà della sincerità di Gropius e di molti suoi collaboratori.

Nel manifesto del Bauhaus del 1919 è detto tra l’altro: “Formiamo una nuova comunità di artefici senza la distinzione di classe che alza un’arrogante barriera tra artigiano e artista. Insieme concepiamo e creiamo il nuovo edificio del futuro, che abbraccerà architettura, scultura e pittura in una sola unità e che sarà alzato un giorno verso il cielo dalle mani di milioni di lavoratori, come il simbolo di cristallo di una nuova fede”. In questo passaggio si nota come forti erano all’epoca le speranze riposte nel potere di redenzione dell’arte.

L’incontro che si terrà presso la Sala Marianna De Fusco del Palazzo Comunale di Pompei, sabato 25 maggio 2019, alle ore 10,30, avrà come relatori il Prof. Claudio Gambardella, Presidente dell’Associazione I Love Pompei, il Prof. Fabio Mangone, l’Arch. Giuseppe Alfredo Berritto, la Dott.ssa Valeria Auricchio, l’Arch. Mariacarla Panariello, in presenza del Presidente del Consiglio Comunale Dott. Francesco Gallo.

La corrente artistica del Bauhaus, vede tra i suoi insegnanti, di diverse nazionalità, figure di primissimo piano della cultura europea. Le Corbusier, architetto franco-svizzero, seppur non direttamente coinvolto in questa esperienza, ha sicuramente svolto un ruolo di rilievo, di innovazione e di ricerca tecnologica, insito nella scuola, con il Razionalismo e il Movimento Moderno.

La scuola di Design, Arte, Architettura e Urbanistica tedesca, operò a Weimar dal 1919 al 1925, a Dessau dal 1925 al 1932 e a Berlino dal 1932 al 1933. Tra le personalità di rilievo del movimento, segnaliamo l’architetto Mies Van Der Rohe, il pittore Wassily Kandisky, il musicista-pittore Paul Klee, quest’ultimo a Napoli nel 1902.

In visita al Museo Archeologico Nazionale, rimase folgorato dalla pittura pompeiana : “Nel Museo Nazionale mi ha attratto, soprattutto, la collezione dei dipinti di Pompei. Entrando ero molto turbato. Pittura antiche, in parte meravigliosamente conservate. Quest’arte mi è così vicina! Ho capito la tecnica della silhouette. Il colore decorativo. Sento che queste cose mi riguardano da vicino. Tutto questo è stato dipinto per me, dissepolto per me. Mi sento più forte…”

“Dialoghi Pompeiani” è un percorso di mostre ed eventi culturali che rappresentano la vera vocazione di Pompei. Un intrecciarsi di idee, visioni di futuro, tra passato e presente, è la via promossa da Sensi per un “Turismo Culturale” di qualità, nazionale e internazionale.

E.I.