Scafati: ballottaggio di fuoco. Si ritorna ai due poli?

Dalle prime ore in cui si sono delineati i risultati è iniziata una nuova caccia al consenso. Secondo le prime indiscrezioni, molti sarebbero i candidati già contattati dai sostenitori dei due competitors.

294

A pochi giorni dall’election Day, che vedeva nella Piccola Venezia ben nove aspiranti alla fascia tricolore ed oltre 500 candidati alla carica di Consigliere, il clima torna ad essere bollente. L’elezione diretta del sindaco al primo turno era utopia, vista la profonda frammentazione politica e gli strascichi degli ultimi anni di commissariamento prefettizio.


Al termine della campagna elettorale, caratterizzata da diverse stoccate tra i candidati, dalle urne è emerso un verdetto quanto mai incontrovertibile. Fuori dal futuro consesso comunale l’avvocato Diego Del Regno, fermo all’1,49% di preferenze, il maestro Espedito De Marino, che ha raggiunto il 2,1% di preferenze ed il Co.Tu.Cit. di Raviotta con il 4,30%, dentro l’arancione Carotenuto, il Grillino Sarconio, il fuoriuscito dal PD Cucurachi, rispettivamente con il 7,46%,7,77% e 7,89%, e l’ex assessore della giunta Aliberti, Antonio Fogliame.

Proprio Fogliame, che ha raggiunto i 5.448 voti ed una percentuale del 19,56% risultava uno dei papabili alla vittoria della competizione, insieme ai due candidati presenti al secondo turno, l’ing. Michele Russo, candidato del Centro Sinistra attestatosi, al primo turno, alle 5.867 preferenze, pari al 21,06%, e il dott. Cristoforo Salvati, candidato di Fratelli d’Italia e Lega Nord, con 7.925 preferenze ed il 28,45%.

Un ballottaggio che richiama altri tempi, con un nostalgico “ritorno al bipolarismo”. Eppure la strada che porta a Palazzo Mayer è ancora in salita.

Dalle prime ore in cui si sono delineati i risultati è iniziata una nuova caccia al consenso. Secondo le prime indiscrezioni, molti sarebbero i candidati già contattati dai sostenitori dei due competitors.

Aspettando aggiornamenti, siamo sicuri che questi giorni saranno caratterizzati da una lotta alla ricerca dell’ultima preferenza.

Filippo Raiola