“Tutti devono assumersi la propria responsabilità per i controlli sugli sversamenti nel fiume Sarno”

"Castellammare, più di ogni altro Comune, subisce le conseguenze devastanti degli scarichi illeciti di rifiuti che, trascinati dalla corrente, arrivano alla foce e finiscono in mare"

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“Tutti devono assumersi la propria responsabilità per i controlli sugli sversamenti nel fiume Sarno. Questa è la linea che adotteremo in occasione della conferenza di servizi convocata dalla Regione Campania per il prossimo 21 giugno con tutti gli enti preposti alla stesura di un programma di interventi di mitigazione del rischio idraulico correlato al bacino idrografico del fiume Sarno”. Così Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia.




“Castellammare, più di ogni altro Comune, subisce le conseguenze devastanti degli scarichi illeciti di rifiuti che, trascinati dalla corrente, arrivano alla foce e finiscono in mare. – prosegue il sindaco Cimmino – Una vera e propria bomba ecologica che continua a mettere al tappeto tutta la vasta area attraversata dal fiume, come rivelano anche gli ultimi allarmanti risultati dell’attività di ricerca messa a punto da Greenpeace Italia.

E siamo stati noi gli unici a farci carico dell’emergenza, attivandoci in prima persona per mettere in funzione la griglia di contenimento dei macroinquinanti alla foce del Sarno e denunciando gli ultimi scempi in Procura, mentre gli altri Comuni attraversati dal corso d’acqua si stanno voltando dall’altra parte. Ora basta. È arrivato il momento di unire le forze e muoverci tutti nella stessa direzione.




Abbiamo apprezzato l’impegno del Ministro Sergio Costa, – conclude il sindaco Cimmino – che ha riunito enti e amministrazioni alla ricerca di una sinergia per superare i conflitti di competenze. Ma ora è il momento di passare dalle parole ai fatti e di esprimere, ciascuno per propria competenza, la posizione da assumere e le attività da mettere in campo per punire i colpevoli di questa emergenza ambientale e per trovare e attuare soluzioni utili al disinquinamento del fiume Sarno”.