Campania, controllo stazioni ferroviarie: 2720 identificati

Nell'attività straordinaria di polizia rinvenuti anche alcuni chili di sigarette e “tabacco da masticare” provenienti dal mercato arabo

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L’intensificazione dell’attività di controllo condotta dagli uomini della
Polizia Ferroviaria nel capoluogo partenopeo e nelle principali stazioni della

Campania, in questi primi giorni di giugno, ha portato all’identificazione di
2.720 persone , con 856 bagagli controllati, 19 sanzioni amministrative elevate
e 6 sequestri amministrativi di merce proposta in vendita abusivamente.
Tre gli indagati: un pregiudicato napoletano che ha rubato il bagaglio
di una turista ed ha opposto resistenza ai poliziotti che lo hanno fermato; uno
straniero che camminando lungo i binari aveva causato rallentamenti della
circolazione e ritardi ai treni ed è stato denunciato per interruzione di pubblico
servizio ed una donna napoletana indagata per detenzione illecita di sostanze
stupefacenti, ai fini si spaccio, beccata dai poliziotti mentre cedeva dosi di
metadone a due tossicodipendenti.

Per rendere più incisiva l’azione di controllo, nella giornata di ieri, nella
Stazione di Napoli Centrale, l’attività della Specialità Ferroviaria si è avvalsa
del supporto di unità cinofile messe a disposizione dalla Questura di Napoli e
dei Militari impiegati nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure.

Nel corso dei suddetti controlli straordinari a Napoli Centrale, gli agenti
della Specialità Ferroviaria presenti ai varchi con desk e pannelli brandizzati,
hanno controllato uno straniero, regolarmente soggiornante, procedendo
anche all’ispezione del suo bagaglio a mano, nel quale hanno rinvenuto alcuni

chili di sigarette e “tabacco da masticare”, provenienti anche dal mercato
arabo, privi del contrassegno di Stato ed assoggettabili alla disciplina del
Tabacchi Lavorati Esteri. La merce di contrabbando è stata sequestrata ed a
carico dell’uomo è stata elevata la sanzione amministrativa prevista per la
violazione dell’art. 291 bis co.2 del D.P.R n.43/73, con la multa di circa 9.000
euro.