Piano emergenza comunale, Somma Vesuviana ottiene 75mila euro dalla Regione

Un finanziamento che permetterà al Comune di acquistare nuovi mezzi per la protezione civile, rivedere il piano di emergenza comunale ed informare i cittadini

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L’ente di Somma Vesuviana, come molti Comuni della Regione Campania, è dotato del Piano di Emergenza Comunale (P.E.C.), inoltre, come da designazione delle Prefettura di Napoli, è sede del Centro Operativo Misto (C.O.M.) che è l’organismo di riferimento per tutti i Centri Operativi Comunali (C.O.C.) dell’area Vesuviana interna. Ragione per cui per l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore Di Sarno il settore della protezione civile comunale è di grande importanza strategica e per consolidarlo era necessario il suo potenziamento e consolidamento attraverso: l’aggiornamento della pianificazione di emergenza (P.E.C.); l’acquisizione di mezzi e attrezzature necessarie alla gestione delle emergenze; la pianificazione e attuazione di una capillare e costante azione di informazione della popolazione. Motivi che hanno portato l’Ente di Palazzo Torino a partecipare ad una Avviso pubblico della Regione per ottenere i fondi necessari. Con Decreto Dirigenziale n. 39 del 23.05.2019 – Programma Operativo Complementare 2014-2020 è stata approvata e pubblicata dalla Regione Campania, la graduatoria definitiva per l’assegnazione dei fondi in cui all’ottavo posto, su più di 130 richiedenti, risulta con 70 punti, il Comune di Somma Vesuviana per la somma di 75mila euro (l’intero importo richiesto).

La cifra in questione sarà spesa, come da progetto, nei prossimi mesi nel seguente modo:

25 mila euro per l’aggiornamento della progettazione;

40mila euro per acquisto di materiali e attrezzature;

10 mila euro per la comunicazione con la popolazione.

“Il Piano di Emergenza Comunale (P.E.C.) è lo strumento comunale di previsione, mitigazione e gestione delle emergenze di protezione civile”, spiega il sindaco Salvatore Di Sarno, “Basandosi su una complessità di elementi in continua evoluzione, non può essere uno strumento statico ma dinamico, ovvero necessita di aggiornamenti periodici che lo rendano più appropriato e funzionale rispetto ai nuovi assetti del territorio e alle mutate conoscenze di tipo scientifico nonché in linea con le nuove direttive della pianificazione sovraordinata.

La pianificazione delle emergenze, così come evidente dalla sua storia degli ultimi decenni, è dunque, uno strumento sempre aperto alle esperienze sul campo, alle conoscenze tecniche e scientifiche, e agli elementi demografici, economici e territoriali, per loro natura, in perenne mutazione non potevamo non tenerne conto. Devo, dunque, ringraziare per il loro impegno e per aver ottenuto questo brillante risultato l’assessore Raffaele Irollo e Santino Ranieri che cura la progettualità della protezione civile”.