La notte non esiste, il noir di Angelo Petrella

Venerdì 21 giugno alle 18 il libro sarà presentato alla Mondadori di Castellammare. Presto una fiction tv ispirata al thriller-noir

Una “penna” e una voce originale nel panorama letterario del genere thriller noir sono rappresentate da Angelo Petrella, scrittore, sceneggiatore e giornalista di Napoli, dove è nato nel gennaio del 1978. Laureato in Lettere moderne a Roma, nel 2008 ha ottenuto il dottorato in Letteratura italiana presso l’Università di Siena. Ha esordito nel campo letterario nel 2006 con il romanzo breve “Cane rabbioso”, il cui protagonista è un poliziotto “borderline”.
Nel 2007 pubblica “Nazi Paradise”, ambientato a Napoli e che ha come protagonista un hacker coinvolto in una storia intricata. Successivamente, nel 2008,  Petrella si mette in evidenza con il romanzo “La città perfetta” (finalista al premio Scerbanenco), ambientato sempre a Napoli con la trama imperniata sul milieu partenopeo, narrando di vicende criminose con risvolti noir. Nel 2012 pubblica le “Le api randage”, in cui si racconta di una famiglia di imprenditori napoletani ai tempi di Tangentopoli e Mani pulite degli anni Novanta. Poi lo scrittore cambia genere nel 2014, passando al romanzo storico con “Pompei. L’incubo e il risveglio” e quindi nel 2017 al genere spy story di respiro internazionale con “Operazione Levante”, la cui trama si intreccia con richiami alle
speculazioni dell’alta finanza e alle stragi terroristiche che hanno caratterizzato le vicende contemporanee.
Poi la svolta epocale. Nel 2018 il passaggio al noir seriale con “Fragile è la notte”, il cui continuo nel 2019 è il suo nuovo cimento letterario, uscito nello scorso maggio, e cioè“La notte non esiste”, suo ottavo romanzo, in cui si sentono le contaminazioni di Ellroy, Chandler e McBain, epigoni del genere noir.

 


Si ritorna a Napoli e dintorni, e soprattutto a Posillipo come ambientazione scenica. Per la prima volta l’autore ricorre ad un personaggio principale che si muove in entrambi i libri, l’ispettore Denis Carbone. La sua figura è controversa, rappresentando una sorta di “psyco-detective”, ma in fondo è un “buono”, nonostante abbia marcate dipendenze ( è dedito al betting, beve whisky Macallan e fuma sigarette Rothmans), alla costante ricerca della verità “ultima” e di se stesso.

La trama di “La notte non esiste” (Marsilio editore, pagg. 185) è decisamente avvincente e prende le mosse dal precedente episodio in cui l’ispettore Denis Carbone si era trovato a risolvere il caso dell’uccisione di una ricca e disinibita donna napoletana, Ester Laudario, trovata morta nella sua villa napoletana in una calda serata d’agosto. “La notte non esiste” entra subito in medias res, stavolta con un efferato delitto di una bambina nigeriana, il cui corpo viene trovato in una scarpata del parco Virgiliano a Napoli. Da qui prendono le mosse delle indagini della polizia in un susseguirsi di colpi di scena alle porte di un gelido Natale. Il nostro ispettore si troverà a schivare i colpi di fumanti revolver in vari agguati, nei quali il lettore sembrerà quasi di essere catapultato in presa diretta.

In una Napoli dai toni e colori “noir”, un serial killer è “on fire”, visto che ci saranno altri delitti, con la trama abilmente architettata in cui il capovolgimento di ruoli fra “buoni” e “cattivi” sarà il fil rouge dell’intera vicenda. Nel corso della narrazione l’ispettore dovrà anche fare i conti con i “fantasmi” del proprio passato, quando perse il controllo della sorellina Alice, sparita tra le onde in una giornata di mare a Licola, in un doloroso flash-back di venticinque anni prima. Un evento mai rimosso dalla mente del protagonista, tanto invulnerabile nei conflitti a fuoco quanto indifeso dai rimorsi e dalle occasioni mancate, proprie del suo vissuto. I vari segreti si intrecceranno in una storia da leggere e vivere tutta d’un fiato, in cui non mancano anche le figure femminili, Laura, ex indimenticata fiamma, e Teresa, attuale amante, legate per un verso o per l’altro a Denis Carbone e che vivranno con lui momenti di alta tensione.

Non mancheranno inoltre risvolti all’insegna della suspence allo stato brado, le cui dinamiche si riverbereranno anche nelle “alte sfere” delle forze dell’ordine. Tutto sembra collegato in una sorta di “effetto farfalla”, per mutuare una nota espressione del matematico Edward Lorenz, uno degli artefici della teoria del caos, con eventi capitati nel passato in un certo luogo che hanno pesanti conseguenze sul presente e sul futuro in posti ai loro antipodi.

Non faremo chiaramente “spoiler” sugli accadimenti e sul finale ad effetto, che comunque lascera` quesiti irrisolti da affrontare nei prossimi due romanzi della quadrilogia firmata Angelo Petrella. I diritti per una prossima fiction tv sono già stati acquisiti dalla Madeleine film. Venerdì 21 giugno alle ore 18 l’autore incontrerà il pubblico e gli affezionati lettori alla libreria Mondadori store, gestita da Giuseppe Carotenuto, sita a Castellammare di Stabia in via Santa Maria dell’Orto. 

Domenico Ferraro