Presentata a San Giuseppe l’Assostampa Area Vesuviana

Nella sala del Consiglio Comunale, gremita di professionalità e di personalità, è stata presentata un nuovo  momento, una nuova casa per i giornalisti del comprensorio vesuviano

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Lungo è il cammino di Gennaro Ambrosio, che dall’alto del suo canuto pizzetto, riesce ancora a strabiliare gli astanti, con le sue trovate, intese a decorare con gesti, parole e fatti, la sua terra, la sua San Giuseppe Vesuviano che raramente ha trovato un menestrello così pervaso di sentimento per essa. E passiamo alla ricostruzione di un evento che saprà dare tanto lustro a chi ha tanto lavorato per una vita intera al servizio della città vesuviana. Nella sala del Consiglio Comunale di San Giuseppe Vesuviano, gremita di professionalità e di personalità, è stata presentata l’Assostampa Area Vesuviana, ovvero un nuovo  momento, una nuova casa per i giornalisti del comprensorio vesuviano.


Ha introdotto i lavori l’assessore Marica Miranda che al contempo è anche la vice dell’ormai mitico Ambrosio. Subito dopo si e registrato l’intervento del sindaco Vincenzo Catapano, che ha rimarcato il ruolo della scuola per la crescita culturale e formativa, citando il caso di uno studente si San Giuseppe che appena laureato è stato assunto dalle ferrovie francesi, segno che le eccellenze si formano proprio grazie alla scuola.

Grande l’ interesse per  l’intervento della professoressa Amalia Ammirati che col suo giornale di classe “Scripta Manent” ha valicato le mura della scuola Amendola-De Amicis, rappresentando un esempio da condividere in tutta la nazione.

Il saluto del presidente dei giornalisti campani, Ottavio Lucarelli, è stato portato da Salvatore Campitiello, consigliere dell’Ordine dei Giornalisti della Campania e Presidente dell’Assostampa “Valle del Sarno”  che ha poi ribadito con efficaci parole, il ruolo del giornalista, che deve essere scevro da qualunque compromesso, in una terra come la nostra, dove è difficile vivere, ma è un peccato morire.

L’ultimo intervento è stato quello del vice presidente dell’Ordine dei Giornalisti campani, nonchè presidente del Corecom campania, Mimmo Falco, che ha creato un rapporto empatico con il pubblico presente, uscendo dalla cattedra, e scendendo tra gli astanti, invitando tutti ad innamorarsi della bellezza della cultura.

Ha ricordato inoltre che la missione del giornalista è la ricerca della verità, anche a costo della propria incolumità e parecchi, purtroppo, sono colori i quali hanno messo sul piatto della bilancia la propria vita, pur di non asservirsi a forze oscure che avrebbero garantito loro la salvezza, ma non la libertà.

Chiamato sul palco anche il direttore del “il Gazzettino vesuviano”, Gennaro Cirillo, il quale, ha illustrato in poche ma fervidi parole, la bellezza ed al contempo, la drammaticità di questa professione, di cui lo stesso è innamorato, invitando i giovani al servizio della verità da offrire al mondo, sia nella carta stampata che nei nuovi mezzi di diffusione.

Alla fine, ciò che doveva essere, il solito convegno, la presentazione dell’associazione di turno, dove ognuno esalta sé stesso, dimenticando i presenti, è diventato un  momento di approfondimento cultural-giornalistico che ha appassionato tutti… e chiudo con un grazie a tutti ed un invito a poter presenziare ad altre manifestazioni create dal magma vulcanico del canuto pizzetto, Gennaro Ambrosio.

Ernesto Limito