Pompei, M5S: referendum comunali e progetto EAV

M5S: "Allo stato attuale i comitati cittadini che si stanno battendo contro il progetto EAV e che hanno raccolto oltre 3000 firme a sostegno della loro battaglia, purtroppo non potranno utilizzare tali firme per chiedere di indire un referendum comunale"

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Con un comunicato stampa, che pubblichiamo di seguito, il M5S di Pompei spiega la sua posizione politica in merito al discusso ‘Progetto EAV’ che dovrebbe, se realizzato, trasformare gran parte dell’assetto urbano della città a partire dalla rimodulazione della linea ferroviaria della Circumvesuviana con l’ipotizzata eliminazione di 4 passaggi a livello sul territorio di Pompei mediante la creazione di sottopassi, espropri di “immobili ingombranti” e la creazione di una nuova strada interna tra i cardini maggiori del traffico (via Nolana e via Crapolla) in direzione Vesuvio.

“Correva l’anno 2013 quando attraverso una petizione popolare il gruppo 5 stelle di Pompei chiese all’amministrazione comunale di redigere ed approvare un regolamento che disciplinasse le procedure per lo svolgimento dei referendum comunali, strumento partecipativo previsto dallo Statuto Comunale all’art. 44. Alcuni cittadini consideravano questa nostra proposta poco importante, quasi superflua, non percependo in quale modo si sarebbe potuto utilizzare tale strumento di partecipazione.

Le stesse forze politiche di maggioranza ed opposizione non presero in considerazione la nostra petizione, nonostante nella risposta ufficiale alla nostra istanza (prot. 28419 del 24/09/2013) il Dirigente preposto asserì che una bozza del regolamento si trovava all’esame della I Commissione Consiliare. Tuttavia per quanto ne sappiamo tale regolamento non è mai più uscito da quella commissione.

Oggi alcuni cittadini, ma soprattutto molti politici e politicanti, chiedono a gran voce un referendum comunale per decidere sul controverso progetto dell’EAV di cui tanto si parla in città. Ben venga la partecipazione dei cittadini, peccato però che queste persone arrivino con appena 6 anni di ritardo! In assenza del regolamento, lo strumento partecipativo del referendum comunale non è utilizzabile.

Ciò dimostra che la mentalità dei “grillini” e la loro visione delle cose è sempre stata avanti anni luce rispetto alla classe politica che governa la città da troppi anni. Quella stessa classe politica che oggi vorrebbe, con la scusa del progetto EAV, fingere di dare un’ulteriore possibilità di cambiamento alla città con il solo scopo di cavalcare la protesta e rovesciare il governo. Con il concreto rischio per tutti di cadere dalla padella alla brace.

Allo stato attuale i comitati cittadini che si stanno battendo contro il progetto EAV e che hanno raccolto oltre 3000 firme a sostegno della loro battaglia, purtroppo non potranno utilizzare tali firme per chiedere di indire un referendum comunale proprio a causa della mancanza di un regolamento che ne disciplini le procedure di ammissibilità, le modalità di raccolta delle firme, lo svolgimento delle consultazioni, la loro validità e la proclamazione del risultato. L’art.44 comma 1 dello Statuto Comunale afferma: “Un numero di elettori residenti, non inferiore al 15% (quindici) degli iscritti nelle liste elettorali, può chiedere che vengano indetti referendum consultivi e propositivi”. Oltre 3000 firme sarebbero state sufficienti! Un vero peccato.

Nonostante ciò, le tante firme raccolte rappresentano comunque una forza cittadina importante da far valere mediante la presentazione all’ufficio protocollo comunale e di cui l’amministrazione comunale dovrà necessariamente tenere conto.

Noi, come gruppo 5 Stelle di Pompei, continueremo a sostenere ed a supportare i cittadini nei modi e nelle sedi opportune affinché la loro voce non resti inascoltata.
NO SOTTOPASSI, SÌ INTERRAMENTO LINEA FERROVIARIA!”