Sea Watch pronta a forzare il blocco

La capitana Carola Rackete: "Perderò la mia nave, ma la vita dei migranti che sono a bordo viene prima di qualsiasi gioco politico"

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La capitana Carola Rackete dichiara che entrerà in porto ugualmente con Sea-Watch 3. Le sue parole sono cariche di coscienza: “La loro vita viene prima di qualsiasi gioco politico o incriminazione. Non bisognava arrivare a questo punto. Sono bianca, tedesca nata in un paese ricco e con il passaporto giusto. Quando l’ho capito ho sentito l’obbligo morale di aiutare gli altri.”

L’appello dei migranti: “Aiutateci, qui come in prigione. Non ce la facciamo più, qui siamo come in prigione, aiutateci a sbarcare presto, a mettere i piedi giù da questa barca”. E’ l’appello lanciato dai migranti a bordo della Sea Watch 3 da 13 giorni al largo di

Lampedusa. “Siamo tutti stanchi, esausti, stremati – dice uno di loro in un video della Ong postato sulla pagina facebook del ‘Forum Lampedusa solidale’ – pensate ad una persona appena uscita di prigione e fuggita dalla Libia, che ora si trova qui seduta o sdraiata. Immaginatevi come debba sentirsi questa persona”.

Così la dura replica del Ministro dell’interno Matteo Salvini: “La Sea Watch in Italia non ci arriva, possono stare lì fino a Natale. In 13 giorni se avessero avuto veramente a cuore la salute dei migranti sarebbero andati e tornato dall’Olanda.”

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