Entusiasmo, cultura, partecipazione, comunità e gioia: a Pompei il Jazzit Fest

Tre giorni di festeggiamenti collettivi in cui i soli grandi protagonisti saranno la musica, la cultura e la comunità nel senso più alto del termine

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Nell’ultimo mese Pompei è stata invasa da un nuovo spirito positivo e “suona” strano pensare che tale ondata di rinnovamento deve proprio provenire dall’esterno: Spirito civico, senso di appartenenza, impegno sociale e collaborazione altruistica.
Così l’arte, la cultura e la musica ritornano ad essere promotori di grandi trasformazioni personali e comunitarie.

Il JAZZIT nasce da un editore, Luciano Vanni, che con il suo carisma trasmette empatia ed ottimismo. Un grande laboratorio sociale creato ad hoc dallo stesso coinvolge oltre 300 artisti jazz provenienti da tutto il mondo. In poco tempo Vanni con la sua comunità CIVITATES ha riunito parte attiva della città mariana creando nuove forme di collaborazione e sincronia.

Il 28, il 29 e il 30 giugno artisti internazionali si inseriranno nel tessuto sociale di Pompei e renderanno omaggio alla città creando attraverso la musica una nuova spinta culturale.
Diversi sono i palchi d’esibizione completamente gratuiti e di libero accesso, tra questi quello del “Delurum” il rhum club letterario nel cuore di Pompei, da sempre vicino al nostro giornale con iniziative culturali e sociali.

Tre giorni di festeggiamenti collettivi in cui i soli grandi protagonisti saranno la musica, la cultura e la comunità nel senso più alto del termine.

“Allora grazie a chi ho conosciuto e conoscerò, grazie a chi con impegno e senza polemica lavora affinché sia questo un posto migliore. Grazie alla musica e grazie a chi vede nell’unione la sola forza motore del progresso”. Così ha salutato l’iniziativa Licia Petraccone una dei titolari del Delirum.