Pompei, Lega: «Incubo criminalità, una minaccia alla Pubblica Sicurezza»

Tra Scavi archeologici, zone d’ombra e periferia, un accorato SOS contro il degrado dilagante in città

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carabinieri pompei marocchinoCon un lungo e dettagliato comunicato, che riportiamo integralmente di seguito, il coordinamento della Lega di Pompei ha voluto mettere sotto la lente di ingrandimento alcune delle criticità cittadine inerenti alla sicurezza per residenti e turisti.

Questo il testo della nota: “L’escalation di episodi criminosi che nel recentissimo periodo ha interessato in modo particolare la zona che circonda l’entrata agli Scavi Archeologici di Pompei può di sicuro considerarsi un pericoloso campanello d’allarme per l’instabilità della sicurezza di tutto il territorio; le notizie che si susseguono negli ultimi giorni e che parlano di truffe, rapine e violenze messe in atto da banditi senza scrupoli ai danni degli innumerevoli turisti che arrivano in questa città provocano una tremenda indignazione e infangano l’immagine di Pompei, gettando nello sconforto l’intera cittadinanza e tutta l’opinione pubblica.

Tra i fatti incresciosi che si sono verificati ultimamente (almeno cinque episodi fino a pochi giorni fa), una rapina a mano armata avvenuta in un supermercato di Via Plinio, ovvero poco distante dall’ingresso di Piazza Anfiteatro; molteplici episodi di turisti prima raggirati, poi trascinati a terra con estrema violenza e quindi derubati; o ancora, bancomat clonati in pochi istanti da finti agenti in divisa ai danni di ignari visitatori stranieri.

In un quadro generale che negli ultimi mesi ha inoltre fatto registrare fin troppe segnalazioni di furti in abitazioni, soprattutto nelle zone periferiche, cioè la parte da sempre più fragile della città, ciò che salta agli occhi è quindi un desolante susseguirsi di fenomeni di forte degrado territoriale.

Un vero e proprio incubo criminalità per tutti i pompeiani e per le tantissime persone che ogni giorno si concentrano nei pressi di una delle mete più visitate del Paese; tutto questo è senza dubbio sintomatico di una condizione d’emergenza circa la sicurezza non solo dei turisti ma anche di tutti i cittadini e commercianti di Pompei: l’idea di trascorrere una tranquilla e affascinante visita ad uno dei siti archeologici più importanti al mondo o il pensiero di affrontare una nuova giornata di lavoro viene purtroppo spesso sostituita da un continuo stato d’ansia, di preoccupazione e di paura, e quindi da una situazione sempre più critica.

Il coordinamento della Lega di Pompei ha più volte comunicato tutto ciò al Prefetto di Napoli Carmela Pagano e alle altre forze di Pubblica Sicurezza, ma i segnali ricevuti non sono stati del tutto confortanti; il coordinamento cittadino, comunque, con a capo Vincenzo Del Gaudio (nella foto), continuerà a chiedere significativi interventi in tal senso.

La tutela dell’incolumità personale dei cittadini è responsabilità delle istituzioni e di tutti gli ordini e autorità preposte alla sicurezza e all’ordine pubblico, dalla prefettura di Napoli fino all’amministrazione locale, affinché episodi di truffe, rapine e atti vandalici siano fortemente contrastati; ma se queste istituzioni vengono considerate inadeguate si crea un meccanismo che spinge la cittadinanza a sentirsi inevitabilmente esasperata, con una richiesta d’aiuto sempre più insistente e dovuta da una netta e tangibile sensazione che i controlli non siano abbastanza, e quindi che la sicurezza non venga garantita in modo adeguato.

La lotta alla criminalità non spetta esclusivamente all’amministrazione locale, ma il Comune può e deve fare tutto ciò che è in suo potere per scoraggiare i delinquenti: le promesse sono ben accette solo quando vengono mantenute e quando le chiacchiere lasciano il posto alla realizzazione di fatti concreti che la città di Pompei merita. È quindi lecito attendersi delle azioni degne di questa città e promosse da Sindaco e amministrazione municipale. A partire da un efficiente e potenziato sistema di videosorveglianza, perché una città sorvegliata in modo intelligente è una città più sicura; passando per l’applicazione di interventi in loco di corpi istituzionali abilitati alla sicurezza del territorio con una maggiore specializzazione e organizzazione; attraverso un’intensificazione dei passaggi delle pattuglie con un presidio costante delle forze dell’ordine sia nei punti nevralgici del turismo cittadino sia nelle “zone d’ombra” della periferia; una seria riflessione sull’ampliamento degli orari di servizio della Polizia Municipale, prestando una considerevole attenzione alle varie denunce finanche ai più piccoli fenomeni che dovessero verificarsi ai danni di turisti e cittadini (che spesso si rivolgono invano a Sindaco ed esponenti dell’amministrazione municipale).

Per esempio, a proposito di truffe, anche solo il tentato raggiro è da considerarsi comunque un episodio di una gravità assoluta e, di conseguenza, come se fosse effettivamente avvenuto, poiché evidenzia difatti la facilità con cui dei soggetti malavitosi scorrazzino per la città in piena libertà di azione e pericolosità. Si renda quindi sempre opportuno considerare ogni tipo di episodio sospetto e degno di segnalazione, al fine di combattere seriamente questa ondata criminale che finora appare davvero incontrastata e, a maggior ragione, avvilente”.