Distrutto il torrino campanario di Cappella Calvanese a Pompei

Il crollo, avvenuto alcuni giorni fa, per lavori sul complesso di masseria Spinelli segnalato da un lettore de “il Gazzettino”

1530

Sfregiato il patrimonio storico e artistico–culturale del territorio Pompeiano: la Cappella Calvanese, preziosa testimonianza storico–barocca dell’area, contenuta all’interno del tenimento di quella che in antico fu la Masseria Spinelli.

La segnalazione della triste vicenda arriva da un nostro lettore che evidenzia come “l’antica cappella” sia stata “gravemente danneggiata durante l’opera di demolizione”. Come è perché sia accaduto, non è dato sapere. Il danno all’edificio, che appare lampante nelle immagini del prima e dell’attuale, è stato fatto: non esiste più il torrino in cui era alloggiata la campanella e le pareti appaiono attraversate da lunghe e corpose crepe. La masseria è stata demolita “non so con quali autorizzazioni” si chiede il lettore. E anche noi ci chiediamo il perché e percome alle autorità competenti.

La cappelluccia, una volta in territorio di Boscoreale, oggi cade in area di competenza del comune di Pompei. La masseria risale al 1700 ed ebbe un primo passaggio di proprietà nel 1742.

Appartenuta ai Sanseverino, la masseria passò di proprietà, nel 1902, e venne acquistata da Maria Calvanese. L’intero fondo resta così nell’asse ereditario Annunziata–Calvanese sino al 1983 allorché venne acquistata dai Criscuolo. Il complesso, sin dal dopo terremoto dell’Ottanta si è trovato in una sitiazione di estremo degrado e abbandono derivate da incuria del bene e da mancata manutenzione. Poi, oggi, l’intervento, e il depauperamento del patrimonio culturale locale per l’abbattimento del complesso e la scomparsa della torretta campanaia della chiesetta.