Pompei, il sindaco e le ‘fake’ su Casa Borrelli

Nota del sindaco Pietro Amitrano sulla vicenda 'Casa Borrelli', struttura adibita a casa di riposo per anziani su cui pende un'ordinanza di sgombero emessa dall'amministrazione comunale solo pochi giorni fa

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Riceviamo e pubblichiamo una nota del sindaco Pietro Amitrano sulla vicenda ‘Casa Borrelli’, struttura adibita a casa di riposo per anziani su cui pende un’ordinanza di sgombero emessa dall’amministrazione comunale solo pochi giorni fa.

“Ieri, in tarda serata, è circolata, sui Social, e in particolare su una Pagina che si occupa di quanto accade a Pompei, la notizia che un ospite di Casa Borrelli fosse morto “speriamo non di crepacuore” (cit.). La Fake News ha avuto vita breve poi è stata accuratamente cancellata. Giusto il tempo per seminare ancora odio, bugie, e fango su una vicenda che sta assumendo toni insopportabili.

Questa amministrazione, che possiede lo screenshot dell’ennesima cattiveria confezionata ad arte per screditarla, non intende procedere con alcuna querela nei confronti di questi avvoltoi, ma intende stigmatizzare l’episodio invitando, per l’ennesima volta, tutte le famiglie che hanno loro cari presso la struttura di via Lepanto, alla Casa Comunale per un ulteriore incontro chiarificatore.

Il sindaco di Pompei Pietro Amitrano, i dirigenti di Palazzo De Fusco, gli assessori e i consiglieri che guidano la maggioranza, NON HANNO NESSUNA INTENZIONE di abbandonare le persone anziane attualmente ospiti presso la struttura, NON intendono cambiare la destinazione d’uso della stessa, e sono  sempre stati pronti e disponibili a confronti tecnici (anche con professionisti di parte) per valutare insieme soluzioni ed emergenze.

Questa Amministrazione sta facendo di tutto per spostare TEMPORANEAMENTE gli anziani in un luogo adeguato e dignitoso, avviare gli interventi strutturali doverosi, e riportare tutti gli ospiti nella Casa di Riposo che rimarrà sempre comunque il luogo che accoglie da sempre i nostri anziani in difficoltà.

Pertanto, nel chiedere con il cuore di abbassare i toni, non generare odio e falsità, invitiamo tutti coloro che sono coinvolti nella vicenda a trovare il buon senso necessario affinché si possa giungere a soluzioni comuni, ma rispettose dei problemi economici generati dalla scellerata gestione dell’Aspide e dei quali questa amministrazione non può farsi carico”.