Autonomia differenziata, la proposta della Campania

De Luca: Sì alla sfida dell’efficienza ma difendiamo l’Unità nazionale

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E’ stata inviata ieri al Ministro degli Affari Regionali e delle Autonomie Erika Stefani, e per conoscenza al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il documento della proposta d’intesa sull’autonomia differenziata della Regione Campania.

“Abbiamo chiesto al Ministro – ha dichiarato il Presidente De Luca – di firmare quanto prima possibile questa ipotesi di accordo. E’ una proposta che esplicita la linea della Campania sull’autonomia differenziata: rigore amministrativo; riforme concrete che

semplificano e non complicano i processi di riforma; sburocratizzazione. Da oggi, alle tre regioni del Nord, si aggiunge la Campania come Regione che ha formalizzato la proposta d’intesa.

Di particolare rilievo la posizione della Campania relativa a spesa storica, scuola, sanità, livelli essenziali di prestazione, fondo perequativo. Totale accettazione della sfida dell’efficienza. Difesa rigorosa dell’Unità nazionale”.

Sulla base della presente proposta di accordo, verrebbero attribuite alla Regione Campania ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia nelle seguenti materie:
1) valutazioni di impatto ambientale attinenti a progetti finalizzati alla realizzazione di opere
ubicate esclusivamente nel territorio della Regione;
2) autorizzazioni paesaggistiche minori;
3) istruzione e formazione professionale, compatibilmente con il carattere nazionale della
scuola pubblica;
4) tutela della salute: autonomia piena in materia sanitaria, fatto salvo il carattere nazionale
dell’organizzazione sanitaria pubblica e la funzione dello Stato di vigilanza sulla
qualità e omogeneità dei servizi al cittadino;
5) pagamento dei contributi comunitari destinati alle imprese agricole operanti nel territorio
della Regione;
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6) integrazione delle funzioni attribuite ai provveditorati alle opere pubbliche e agli uffici del
genio civile;
7) rete regionale dei musei e dei beni culturali.