Il Castello di Lettere ritorna al medioevo e lo fa con uno stile impeccabile. Si è tenuto lo scorso fine settimana, l’evento che ha fatto rivivere gli antichi fasti al maniero dei Monti Lattari. Una due giorni in uno scenario da favola che ha visto la positiva e costruttiva collaborazione di numerose persone ed il divertimento di grandi e piccini.

Il piacere ed il dovere di fare qualcosa per il proprio territorio, era lampante negli occhi di chi quel territorio lo vive: “Per chi come me è cresciuta in questo territorio è stato quasi naturale far conoscere ai visitatori le bellezze del territorio, intese non soltanto come patrimonio storico – culturale, ma anche dal punto di vista naturalistico. Questi luoghi hanno una grande storia da raccontare e che in pochi conoscono”; le parole di Giovanna D’Auria, della Gioevent Planner.

Un gran successo per le rappresentazioni messe in scena dai “Cavalieri del Giglio”, un’associazione storico culturale che dal 2005 ripropone la ricostruzione di soldati del medioevo con tanto di costumi, attrezzature e accampamento. Hanno attirato attorno a sé, un pubblico entusiasta ed incuriosito di osservare quelle rappresentazioni che si ripetevano circa ogni ora, per “accontentare” il flusso continuo di ospiti che saliva al Castello.

A divertire, soprattutto i bambini, ma senza dubbio anche i grandi che si sono lasciati facilmente tentare, il tiro con l’arco. Un’emozione impareggiabile per tutti, scoccare la freccia ed avere dinanzi lo spettacolo del Vesuvio al tramonto. Hanno attirato l’attenzione e soprattutto generato ed ispirato numerosi selfie, le diverse attrazioni del Museo delle torture, situato nella zona alta del Castello, quella a ridosso della torre. Spuntava di tanto in tanto, per la gioia dei piccini, Fragola, una piccola volpe dal musetto carino e dalla coda mozza, che vive e cresce, protetta dall’amore di tutti, all’interno del Castello. Un qualcosa davvero di surreale.

“Abbiamo riproposto il tema dello scorso anno, attraverso il connubio di storia, cultura e gastronomia. La rievocazione storia, ambientata nel XV secolo, ha rappresentato l’occasione per creare una piattaforma per far conoscere il nostro paese. Una kermesse davvero realizzata a più mani, racchiuse in un solo cuore e accomunate dall’amore per il proprio territorio. È doveroso fare i ringraziamenti a tutta l’amministrazione che ha dato la possibilità di organizzare questo splendido l’evento, all’associazione ‘I cavalieri del Giglio’, al Signor Salvatore che con passione ha gestito il reparto food dei panini, al presidente della Pro Loco Antonio Ruocco e i suoi collaboratori e il gruppo Lettere in Tour” – ha spiegato Elvira Pentangelo, assessore con delega al turismo del comune di Lettere.

A proposito di buon cibo, ha vinto la braciola di capra, regina indiscussa di Lettere dal Medioevo, che prima arrotolata nello spago e poi adagiata sulla pasta al dente, ha fatto gola a molti dei presenti. Insieme all’ottima crostata di marmellata, al migliaccio di semola e soprattutto all’ottimo Moly, l’amaro realizzato con le erbe dei Monti Lattari.

Parole sorridenti ed entusiaste anche da parte del sindaco di Lettere, Sebastiano Giordano, che per entrambi i giorni ha presieduto l’evento: “Speriamo che questa possa essere la prima di tante serate nel nostro scenario incantato del Castello Medievale, riconosciuto come luogo di attrazione turistica nazionale. Crediamo che Lettere e il suo castello debba essere il volano non solo della nostra città ma di tutto il territorio. Partendo dalla cultura, dalla storia, dalle tradizioni e dalle nostre origini possiamo pensare a un turismo di eccellenza”.