Nuova raccolta fondi dell’Associazione G-Hub per un secondo murales a Gragnano

Alla serata era presente l'artista Leticia Mandragola che sarà l'autore della prossima opera in città

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Giovedi 25 luglio presso l’Hotel Parco si e svolto, per il terzo anno consecutivo, la manifestazione evento di raccolta fondi dell’associazione G-Hub. Una serata all’insegna del divertimento con la musica di Willy Ragosta e la voce di Emis Gallo che hanno accompagnato la “Devozione” (un piatto creato dagli chef per Dimartino group), oltre al dolce offerto dalla pasticceria “O Zeppular”.

Negli anni addietro con i fondi raccolti da questo evento l’associazione ha realizzato il famoso murales di Toto, in via Nuova San Leone, dipinto da Jorit mentre lo scorso anno ha donato al comune di Gragnano dei cestini per la deiezione canile. L’obbiettivo della raccolta di quest’anno era la realizzazione di un ulteriore murales che possa trasformare sempre di più Gragnano in una città Artistica urbana. Alla serata era presente l’artista Leticia Mandragola che sarà l’autore della prossima opera in città, durante la serata ha dipinto una tela di circa 8mq e subito dopo aver incantato gli ospiti ha mostrato su tela quello che verrà realizzato in città.

«E’ sempre bello, non è solo il claim della manifestazione, ma è tutto quello che rappresenta la nostra associazione» ha dichiarato il presidente di G-Hub Edgardo Esposito, il quale ha tenuto a sottolineare che gli eventi che da tre anni ormai caratterizzano la città, l’impegno amministrativo e i traguardi raggiunti, sono solo frutto di un lavoro costante di squadra.

«Voglio ringraziare – ha concluso Esposito – tutte le persone che con la loro presenza contribuiscono a realizzare gli obbiettivi che ci poniamo e a darci la carica per continuare, ma soprattutto tengo a ringraziare Nello D’Auria uno degli ideatori del movimento. Solo grazie alla sua caparbietà riesce a spronarci e ad alzare sempre di più l’asticella. Un doveroso ringraziamento anche a tutta la squadra G-Hub senza la quale tutto questo sarebbe impossibile».

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