Volla, progetto Termon: Russo e Scognamiglio dicono “NO”

Ha rimarcare quanto sembrerebbe non tornare nel progetto proposto dalla Termon, sono i due consiglieri indipendenti, che già nei mesi scorsi avevano mostrato non poche perplessità

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Prossimo consiglio comunale a Volla e polemiche che divampano sull’efficientamento energetico, project funancing che sarà all’ordine del giorno proprio del civico consesso vollese. Ha rimarcare quanto sembrerebbe non tornare nel progetto proposto dalla Termon, società che gestisce le centrali termiche degli edifici pubblici, sono i due consiglieri indipendenti Russo e Scognamiglio, che già nei mesi scorsi avevano mostrato non poche perplessità, e che oggi ritornano alla vigilia del consiglio comunale con una nota stampa inviata al nostro giornale. Ecco il testo del comunicato:

“Il 9 agosto si terrà un Consiglio Comunale con all’ordine del giorno il “project financing” per l’efficientamento  energetico, più conosciuto come “Termon” dal nome della società proponente, la quale gestisce  da quasi 15 anni.

Ciro Scognamiglio
Giuseppe Russo

Da oltre 7 mesi, noi del gruppo indipendente, consiglieri comunali Ciro Scognamiglio e Giuseppe Russo, avevamo chiesto chiarimenti al Sindaco e alla giunta circa tale progetto e di poter dare un fattivo contributo, ma stranamente non c’è mai stata data alcuna risposta

Molte erano e sono ancora le perplessità.

Crediamo che i cittadini devono sapere che l’amministrazione chiederà agli stessi sacrifici economici “salati”  (se passerà l’ordine del giorno). Per lunghi 20 anni i concittadini vedranno impegnate le proprie tasche pagando una rata annuale di circa 400mila euro per un totale di  8 milioni di euro senza alcun reale beneficio per i vollesi e senza alcun risparmio per le casse del comune.

Più volte abbiamo evidenziato che oggi ci sono energie rinnovabili a basso costo e soprattutto finanziamenti regionali, nazionali ed europei che aspettano solo di essere spesi.

Il Presidente del Consiglio, Ivan Aprea, con una sorta di blitz estivo ha inserito questo punto al prossimo Consiglio senza aver minimamente condiviso con nessuno tale eventualità (forte della sua autonomia istituzionale). L’impressione avuta è che questa tematica deve essere prerogativa di pochi e che, chi è stato rivestito di potere sovrano con democratiche elezioni da parte dei cittadini “i consiglieri comunali del gruppo misto”non devono e non possono parlare.

A questo modo di intendere la politica e che offende i cittadini noi diciamo “NO”.

Ci appelliamo fin d’ora a tutte le forze politiche che hanno una coscienza critica a valutare bene ciò che si propone ed eventualmente tutti, congiuntamente, ritirare tale argomento per ridiscuterlo e condividere anche eventuali modifiche e migliorie”.