Efficientamento energetico Volla, Viscovo: “Qualcosa continua a non quadrare”

Le amministrazioni che lo bocciano il progetto, cadono. Sarà sfiga? La sfiga non esiste, mentre esiste chi a tutti i costi vuole approvare tale progetto

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L’ex sindaco e consigliere comunale Andrea Viscovo entra, con una nota inviata a il Gazzettino vesuviano, sulla polemica politica legata al progetto Termon. Netta la posizione di Cittadini X Volla, la formazione politica di Viscovo, che si schiera nettamente contro la possibilità di approvazione del project financing e invita le altre forze politiche ad opporsi a tale eventualità e appoggia la posizione presa dai due consiglieri indipendenti.

“Noi di Cittadini X Volla cogliamo l’appello del gruppo indipendente, di ritirare, per il consiglio del 9 agosto, il punto sull’efficientamento energetico. Speriamo, anzi siamo quasi certi, che lo stesso faranno altre forze politiche.

Probabilmente la parola TERMON a molti dirà poco… in realtà è proprio il nome della società che ha presentato al Comune di Volla il “project financing” per l’efficientamento delle caldaie e la fornitura del gasolio.

Sono anni che questa società presenta questo progetto e, puntualmente, le amministrazioni che lo bocciano cadono. Sarà sfiga?

Non credo. Se ancora oggi due consiglieri di maggioranza (Ciro Scognamiglio e Giuseppe Russo), chiedono chiarimenti sul progetto e sottolineando che ci saranno sacrifici economici per i cittadini ed alcun beneficio per il Comune, qualcosa continua a non quadrare.

Come sottolineano gli indipendenti, se venerdì passerà l’ordine del giorno, il Comune si troverà impegnato per 20 anni con una società per la fornitura di gasolio, per circa 8 milioni di euro quando in realtà si potrebbero utilizzare fondi sovra-comunali e tecnologie nuove ad energia rinnovabile.

Ribadisco che la sfiga non esiste, mentre esiste chi a tutti i costi vuole approvare tale progetto che presenta a nostro parere anche irregolarità sul piano amministrativo e contabile.

Se passerà così, noi di Cittadini per Volla saremo chiamati per dovere ad inviare gli atti in primo luogo all’ANAC e poi alla Procura generale della Corte dei Conti“.