Ancora uno scossone al buon Di Marzo. Rimpasto di giunta a Volla?

Neri: "Partito inesistente. Le decisioni continuavano a prenderle a tavolino in altre sedi senza prendermi in considerazione e tutto veniva concordato solo con il Consigliere De Simone e il vicesindaco Ruotolo"

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Non sono grandi scosse, terremoti politici, ma lo sciame sismico che continua ad attraversare l’amministrazione Di Marzo sembra proprio non promettere nulla di buono.


Concetta Neri si dichiara indipendente e le forze in campo vanno rimisurate.

Ancora una scossa, come se non fossero state sufficienti quelle registrate nell’ultimo consiglio comunale relativamente al “progetto Termon”, ha colpito gli equilibri interni alla giunta, uno spostamento di pesi che non potrà non comportare altri problemi al primo cittadino e a quanti credono e puntano sulla legislatura in carica. Lo scossone Neri è quindi l’ennesimo guai per Di Marzo che ha dovuto registrare la dichiarazione di passaggio al gruppo indipendente della consigliera che lascia Orgoglio Campano e determina la mancanza di forza politica in giunta per il vicesindaco Ruotolo che si trova a non avere più l’appoggio politico in consiglio comunale che lo aveva portato sul secondo gradino comunale con tre consiglieri al seguito e che oggi si trova appoggiato solo da Gennaro De Simone.

Il tutto richiede delle scelte. Scelte sino ad ora rimandate dal sindaco ma a quanto pare non più rimandabili. L’appoggio alla maggioranza non mancherà da parte del consigliere Concetta Neri, come dalla stessa dichiarato, ma la nuova geografia politica imporrebbe un prossimo rimpasto di giunta.

Intanto il consigliere Neri ha rilasciato la seguente dichiarazione: “All’ultimo Consiglio comunale ho presentato la mia dichiarazione di indipendenza dal gruppo politico Orgoglio Campano. Era una decisione che maturavo da diverso tempo e che avevo provato ad evitare in diversi modi.

Dopo la fuoriuscita dal gruppo del Consigliere Russo, di cui condividevo le perplessità, avevo provato a chiedere condivisione e trasparenza al partito. Partito che, probabilmente, per non perdere un altro pezzo in poco tempo, mi dava il contentino della nomina di capogruppo in Consiglio. Questa nomina era tuttavia una mera parvenza. Le decisioni continuavano a prenderle a tavolino in altre sedi senza prendermi in considerazione e tutto veniva concordato solo con il Consigliere De Simone e il vicesindaco Ruotolo.

Un partito ormai distrutto, senza coordinatori cittadini e senza base e senza confronto.

Peraltro, ed è questa la cosa che mi rammarica maggiormente, è che ancora oggi l’azione politica dell’assessorato di Orgoglio Campano è manchevole. I bilanci (preventivo e consuntivo) sono stati votati in diffida così come accadrà per gli equilibri. Non abbiamo ancora un ragioniere anche per colpa dell’assessore che non prende in mano le redini della vicenda come dovrebbe. Per non parlare, infine, della situazione Poliche Sociali che sono allo sbando.

Spero che il Sindaco, in cui continuo ad avere fiducia e a cui va ancora il mio appoggio, prenda atto di tutto ciò quanto prima.

Resta, infine, il rammarico per lo squallido tentativo di coinvolgere la mia famiglia nello scontro politico da pare dell’ormai mio vecchio collega di partito. Sostenendo in Consiglio che le decisioni venivano concordate dal partito con mio fratello, cosa che smentisco immediatamente, si è voluto sminuire il mio ruolo di consigliere e di donna impegnata in politica.

Mio fratello Antonio, che in passato è stato consigliere, sicuramente mi consiglia essendo alla mia prima esperienza, ma le scelte le ho sempre assunte ragionando con la mia testa e mai condizionata da nessuno.

Ora credo che sia finito il tempo delle polemiche, il paese ha bisogno di una svolta e io, come sempre, sono pronta a dare il mio contributo”.

Bianca Di Massa