Il sindacato Sinappe della Polizia Penitenziaria sull’evasione a Poggioreale

Negli ultimi tempi, a causa della mancata reintegrazione del personale posto in quiescenza, il livello di sicurezza del penitenziario é sceso ad un minimo storico

505

Evasione choc dal carcere di Poggioreale. Un detenuto di 32 anni, Robert Lisowski, di origini polacche, stamattina è riuscito ad abbandonare la casa circondariale “Giuseppe Salvia” calandosi con una lunga fune dal muro perimetrale che dà sul Palazzo di Giustizia. La fuga è avvenuta poco dopo l’alba in circostanze ancora tutte da chiarire. Sul posto si sono immediatamente precipitate le forze dell’ordine. Lisowski era stato arrestato nel 2018. Dopo poco più di un anno trascorso dietro la sbarre, stamattina la clamorosa decisione di far perdere le proprie tracce.

Robert Lisowski come dovrebbe essere oggi, calvo e ingrassato
Robert Lisowski come dovrebbe essere oggi, calvo e ingrassato. Simulazione de il Gazzettino vesuviano

Il fuggitivo è un uomo calvo e dall’andatura claudicante.
“Complice” della rocambolesca evasione la cronica carenza di organico che affligge, in forma grave, l’interessato istituto partenopeo.

Negli ultimi tempi, a causa della mancata reintegrazione del personale posto in quiescenza, il livello di sicurezza del penitenziario é sceso ad un minimo storico, motivo per cui il Sinappe ha più volte invocato l’intervento dei Superiori Uffici affinché sia ivi assegnato nuovo personale, di ogni ruolo.

L’evento verificatosi è estremamente grave, soprattutto perché ha posto in evidenza quelle che sono le enormi carenze, strutturali e di gestione, del penitenziario napoletano; ma probabilmente si sarebbe potuto evitare, se solo si fossero ascoltati i campanelli di allarme provenienti dalla base.

Il Segretario Nazionale del Si.N.A.P.Pe
Luigi Vargas
Share