Ordigni della Seconda Guerra Mondiale rivenuti negli Scavi di Pompei

La sorprendente scoperta è avvenuta ieri mattina quando il personale di un cantiere di scavo a notare l' ordigno. Per domani mattina è previsto l' intervento degli artificieri

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Gli scavi di Pompei hanno restituito un altro reperto, questa volta però si tratta di reperti molto più recenti, altro che 79 dopo Cristo. Alle spalle della domus conosciuta come Casa dei Casti Amanti sono stati rinvenuti  due ordigni risalenti alla Seconda Guerra Mondiale. La sorprendente scoperta è avvenuta ieri mattina quando il personale di un cantiere di scavo a notare l’ ordigno, grande poco più di un’arancia, dando l’allarme. Il ritrovamento in un’area non accessibile ai visitatori, ma la direzione del Parco Archeologico ha comunque disposto il transennamento della zona, in via precauzionale.

Stamattina l’intervento del Genio Civile coadiuvato dai Carabinieri della Stazione interna agli Scavi. La Procura di Torre Annunziata ha disposto il sequestro dell’area per motivi di sicurezza.

Gli ordigni potrebbero essere già esplosi e, quindi, privi della potenza distruttrice. Per domani mattina è previsto l’ intervento degli artificieri per prelevare gli ordigni e trasferirli in luogo sicuro per farli brillare.

La direzione del Parco archeologico di Pompei chiarisce che il rinvenimento degli ordigni è avvenuto questa mattina, in piena sicurezza, nell’ambito delle regolari operazioni di bonifica bellica, previste da legge.

Si tratta di due proiettili del diametro di circa 9/10 cm e della lunghezza di circa 30/35 cm.

Nei progetti di scavo come in tutti i progetti in generale, è previsto l’obbligo da norma di inserire nel piano di sicurezza la bonifica da ordigni bellici in aree che sono state soggette a bombardamento negli anni passati.

Come da prassi, pertanto,  prima di avviare qualsiasi cantiere viene redatto un progetto di bonifica che è  eseguito dal Genio Militare che ne ha la competenza. La bonifica dell’area, viene ripetuta anche in caso di necessità, per eventuali saggi.

Come da procedura, questa mattina l’area di cantiere interessata dal rinvenimento, è stata consegnata ai Carabinieri che hanno disposto attraverso la Prefettura le previste operazioni di rimozione.

Tale intervento sarà  condotto in assoluta  sicurezza per l’incolumità dei visitatori, degli addetti a i lavori e del sito.​