Associazione Nazione Rom (ANR), denuncia alla Guardia di Finanza ed alla Procura di Napoli Antonio Poziello Sindaco di Giugliano in Campania. L’atto verrà formalmente ratificato, agli organismi competenti, oggi. Le nostre accuse sono “istigazione all’odio razziale ed alla violenza” contro la comunità Rom Sinti Caminanti (RSC) e “truffa” sui fondi stanziati dal Ministero Interno e Regione per la loro inclusione: ad oggi nessuna casa, scuola, salute, lavoro.

Ieri, sulla pagina facebook “Antonio Poziello Sindaco di Giugliano in Campania” è apparso il seguente post, riportato integralmente, evidenziandone le gravissime affermazioni ed accuse contro RSC: “l’assassino torna sempre sul luogo del delitto. È così è stato anche questa volta. E come sempre, trova la strada libera e le porte aperte. Così stanotte, chi ha dato fuoco alla palazzina Gesen, all’interno della discarica Masseria del Pozzo, è tornato sul posto. E ha completato l’opera, rubando, rompendo, distruggendo. Ci scommetto che appartengono alla comunità romuna parte della quale (senza voler fare pericolose generalizzazioni) ultimamente si è data alla pazza gioia. L’attenzione mediatica ed il caravan serraglio di giornalisti, avvocati e politici, magistrati, corti europee varie che hanno circondato lo sgombero del campo rom del maggio scorso, deve averli convinti di poter fare il cazzo che gli pare. Tanto i guai sono del Sindaco che li sgombera e non loro quando rubano, incendiano e distribuiscono rifiuti su un’area tanto vasta quanto indifesa. Alla faccia di tutte le belle parole sull’integrazione sociale e i bla bla bla di noi sinistroidi sinistrati. Ma, al di là di chi abbia materialmente vandalizzato uffici ed attrezzature sulla ex discarica, mi chiedo chi ne possa essere il mandante. Chi abbia interesse a bruciare discariche e affini. Chi stia dettando questa strategia del terrore, fatta di mille incendi ogni giorno ed ogni notte. Peraltro, alla vigilia di una nuova emergenza rifiuti che ci si ostina ad evitare ma che in molti aspettano come il pane. Mi chiedo chi debba investigare. Chi debba verificare. Chi ci deve proteggere? E a chi tocca far dare una calmata ai rom? La pietas per chi vive in condizioni assurde ed inumane non può arrivare a consegnargli una licenza di uccidere la comunità che gli è intorno. Quindi, chi ci deve andare a Via Carrafiello e a Ponte Riccio e far capire a queste comunità che bruciare rifiuti ogni notte, rubare e dare fuoco alle auto ogni notte, distruggere la Gesen ogni notte è qualcosa che non si fa? Io? Buonanotte!

Il Sindaco Poziello, senza una sola prova concreta, accusa una intera comunità di rubare, incendiare, bruciare rifiuti, vandalizzare opere pubbliche. Lo fa sulle pagine del social-network più diffuso al mondo: facebook. Arriva a scommettere su chi attribuire le colpe. Non si rivolge ai Carabinieri ed alla Procura ma direttamente ai cittadini, invocando un aiuto “per far capire a queste comunità bruciare rifiuti, rubare dare fuoco è qualcosa che non si fa”, ovvero, ergendosi a Giudice supremo, senza processo e senza prove, condannando e chiedendo una punizione esemplare.

Il Sindaco Poziello sta, nei fatti, invocando pubblicamente al pogrum contro una intera popolazione, decine e decine di famiglie, tantissimi bambini, appartenenti alla popolazione RSC. Dalla sua narrazione e scommessa, scompare ogni possibile collegamento, ai fatti delittuosi, riferibile alla camorra, responsabile negli ultimi decenni (come accertato da condanne passate in giudicato), in tutta la Regione Campania, di un autentica catastrofe ambientale. Il primo cittadino di Giugliano ha già emesso la sua sentenza. Per lui resta soltanto da capire chi sono i mandanti.

Il 10 maggio 2019, il Sindaco Poziello, ha sgomberato questi cittadini: spariti ingenti finanziamenti, 915.418.29 euro, stanziati da Ministero dell’Interno e Regione Campania per la loro inclusione. RSC vivono da allora, a Giugliano, in strada, senza acqua, servizi igienici, corrente elettrica, in condizioni igenico-sanitarie gravissime. Chi è il criminale? Noi lo chiediamo al Tribunale di Napoli.