Lettera di tre mamme navigator al presidente della regione De Luca

Riportiamo integralmente la lettera scritta al Governatore della Campania da tre donne, tre mamme che non chiedono "comprensione ma il diritto al lavoro" che hanno conquistato con il sacrificio

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Egregio Presidente,

a scriverle sono Sara, Filomena e Daniela, tre mamme vincitrici della selezione pubblica Navigator in Campania.

Siamo unite da un destino comune, un filo conduttore che ci ha fatto incontrare in questa battaglia che dobbiamo vincere in primis per i nostri figli.

Non è stato semplice conciliare lo studio, il lavoro e l’essere madri e mantenere tutto in equilibrio, soprattutto nella nostra società dove le donne sono le prime ad essere tagliate fuori dal mondo del lavoro.

In questa terra, la nostra terra, abbiamo ricevuto discriminazioni sul lavoro solo perché madri. Per anni, durante i colloqui ci hanno sottoposto la domanda “ha figli?” e alla nostra risposta positiva ci sentivamo di rispondere: “le faremo sapere”.

Decidere di mettere radici e creare una famiglia in Campania è stata una scelta che di fatto ha penalizzato noi ed i nostri figli; eppure loro rappresentano delle risorse, sono il futuro del Paese.

Si parla tanto di calo delle nascite, ma cosa si fa di concreto per sostenere le nuove famiglie?

Esimio Presidente De Luca, per anni abbiamo accantonato i nostri sogni e le nostre ambizioni lavorative per salvaguardare il bene dei nostri figli e, nonostante il percorso in salita, siamo orgogliose degli obiettivi raggiunti fino ad oggi.

Non chiediamo comprensione ma il diritto al lavoro che ci siamo conquistate con il sacrificio.

Lavorare nella nostra terra, essere utili alle persone in cerca di lavoro ed aiutarle a costruire il loro futuro non è solo un lavoro ma una missione; per questo la figura del Navigator ci ha subito affascinato.

Abbiamo creduto nelle potenzialità di questa figura professionale e nell’impatto sociale che avrebbe potuto avere.

Da Navigator e ancor prima da madri, sarà per noi un onere ed un onore poter servire i nostri concittadini ed in particolar modo le madri in difficoltà, nella ricerca di un lavoro stabile per aiutarle a mettersi nuovamente in gioco come abbiamo fatto noi.

Aver vinto questa selezione è stato per noi e per le nostre famiglie motivo di grande orgoglio perché conciliare lo studio con le esigenze dei figli è stato difficile, ma la soddisfazione che ne è derivata ha ripagato i nostri sacrifici.

Purtroppo per una Sua decisione, la delusione ha preso immediatamente il sopravvento sulla gratificazione!

Eppure proprio qui in Campania, dove i dati Eurostat parlano di tassi di disoccupazione più alti d’Europa, si consuma il paradosso: ci viene negata l’opportunità di dare forma alle politiche attive.

Avremmo dovuto trascorrere l’estate a formarci come tutti gli altri navigators italiani invece eravamo in piazza a rivendicare i nostri diritti e nonostante i nostri appelli ad un pacifico dialogo, abbiamo ricevuto da Lei e dell’assessore Palmeri solo indifferenza spregio e derisione.

I nostri figli sono al nostro fianco, anche nella protesta e grazie a loro abbiamo la forza di alzare la testa e gridare per ottenere ciò che ci spetta di diritto.

Essere genitori comporta molte responsabilità. Per noi mamme è difficile spiegare a nostri figli che i sacrifici non pagano sempre e nonostante si sia guadagnato un diritto, bisogna ancora combattere per rivendicarlo. È difficile spiegare che siamo cittadini italiani penalizzati in quanto campani, è difficile far capire che nella nostra terra nulla ci è dovuto ma bisogna conquistarsi tutto, anche ciò che già ci appartiene.

Ci spieghi Lei come possiamo educare i nostri figli al vivere civile quando nella nostra regione non viene rispettato il diritto al lavoro.

Onorevole Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, siamo solo tre mamme ma parliamo a nome dei 471 navigator campani; quale futuro vogliamo per i nostri figli, uno fatto di ingiustizie o uno di cui andare fieri?

Firmi la convenzione, non isoli la Campania dal resto del Paese!