Castellammare, sindaco Cimmino sul blitz anticamorra

Gaetano Cimmino: "Dove ci sono droga, spaccio, estorsioni abbiamo l’obbligo di portare legalità, sicurezza, opportunità di lavoro. Siamo sulla buona strada e tutti insieme ci riusciremo"

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Con una nota stampa il sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino commenta il blitz anticamorra che stamattina ha portato all’arresto di 12 persone, tutte legate al clan d’Alessandro, ed operanti nel rione Savorito.

“Pericolose e spietate, indagate 11 persone raggiunte da un’ordinanza del gip di Napoli: devo dire ancora una volta grazie ai carabinieri di Castellammare di Stabia e ai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea per aver “liberato” e fatto pulizia in zone della città ad alta densità criminale.

Per troppi anni il rione Savorito è stato abbandonato a sé stesso: l’antistato si è sostituito allo Stato attraverso l’abusivismo, la quotidianità, la forza e la prevaricazione. Una città dentro la città,

cresciuta dopo il terremoto, a discapito di tantissimi cittadini perbene che ogni giorno da quel quartiere partono per lavorare e lottano per emergere.

È una guerra che si combatte ogni giorno sul territorio. Una storia che deve essere conosciuta e raccontata: la criminalità, i clan, la camorra, quando le istituzioni non hanno fatto sentire la loro presenza, a queste ultime si sono sostituite. Con i traffici di droga cercano e trovano facilmente manodopera. Con le imprese in crisi, vessano per acquisire e manipolare l’intera economia.

Da quando sono sindaco, come da confronti continui con le forze dell’ordine del territorio, ho manifestato a chiare lettere l’obiettivo di riappropriarci di quelle aree, in cui non sono mancati rigurgiti di rabbia come nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018, quando una manica di criminali balordi fece sì che le celebrazioni dell’Immacolata si trasformassero in tutt’altro. Dove ci sono droga, spaccio, estorsioni abbiamo l’obbligo di portare legalità, sicurezza, opportunità di lavoro. Siamo sulla buona strada e tutti insieme ci riusciremo.

Grazie perciò alle forze dell’ordine, grazie alla magistratura”.