Il Savoia soffre, ma va avanti

Un bel Savoia, principalmente dal punto di vista caratteriale nonché tecnico, si può sognare di...

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Savoia Castrovillari 3 a 2. Si soffre sulle scale del Giraud, ma non per il gioco visto sul tappeto verde, ma per il succedersi di avvenimenti accaduti. Inizia Pontureri che trova un pallonetto nei primi minuti, beffando Volzoni. Chi si aspettava un contraccolpo psicologico ha sbagliato in quanto da quel momento il Savoia ha dominato la scena, inanellando azioni di notevole spessore, fino ad arrivare al rigore che poi Cerone sbaglia, causando un malore ad uno degli oltre 3.000 presenti.


Passa poco e Genny Rondinella insacca ed è pareggio, mentre il malcapitato di prima si sdraia privo di sensi, causando il pronto intervento dei sanitari che poi lo trasportano in ospedale, ma lo sfortunato, ha la fortuna di riprendersi e torna allo stadio con l’ambulanza.

Ecco la sofferenza di un popolo che non si stanca mai di amare questa maglia. Si va avanti ed è rigore per i bianchi: Adama Diakitè centra l’angolo… è 2 a 1, finita? No, episodi che si susseguono, qualche goal annullato dall’arbitro Pratese che mette qualche dubbio, ma fa niente. E invece, a pochi minuti dalla fine Gagliardi colpisce di testa un pallone lanciato da Grimaldi. 2 a 2, sconforto? Rassegnazione? Manco a parlarne, il mister Parlato gioca la carta Romano ed il bravo Antonio, crea un tourbillon di belle giocate sulla fascia, riporta il Savoia in vantaggio sul 3 a 2. L’arbitro a questo punto concede solo 10 minuti di recupero, nei quali si è sofferto un po’, ma poi si scoccia di prendere sole e intona il triplice fischio… Un bel Savoia, principalmente dal punto di vista caratteriale nonché tecnico, si può sognare di… no! mò statte zitto e aspettammo dummeneca a Ragusa.

Ernesto Limito