“Non ci sono più i pensionati di una volta”: il libro di Pasquale Orlando e Michele M. Ippolito

Sarà presentato nella biblioteca comunale sac. Giovanni Alagi di villa Bruno di San Giorgio a Cremano, domani, giovedì 12 settembre, alle 18

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“Non ci sono più i pensionati di una volta” è il provocatorio titolo di un libro scritto a quattro mani da Pasquale Orlando e Michele M. Ippolito, edito da Apes, che sarà presentato nella biblioteca comunale sac. Giovanni Alagi di villa Bruno di San Giorgio a Cremano, domani, giovedì 12 settembre, alle 18.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco Giorgio Zinno e del vicesindaco con delega alle politiche sociali Michele Carbone, interverranno  gli autori Pasquale Orlando, esperto di politiche del welfare, e Michele M. Ippolito, coordinatore dell’Ufficio di Piano dell’Ambito N28. Con loro, anche Carmine De Blasio, direttore generale Ambito A5 e Gianluca Budano, responsabile nazionale Welfare dell’Acli. Le conclusioni del dibattito saranno a cura di Lucia Fortini, assessore Regionale alle Politiche Sociali.

Il volume, che si pregia della prefazione dell’ex vicepresidente del Cnel Giuseppe Acocella, partendo da diverse esperienze arriva a fare una disamina del fenomeno determinato all’invecchiamento della popolazione, che ha determinato grandi trasformazioni sociali in Italia. Secondo una recente ricerca, ormai in Italia si entra nella terza età, ovvero si diventa anziani, solo quando si spengono le 75 candeline. Il libro, quindi, discute su quali politiche socio-sanitarie si pensa di realizzare in Italia, un Paese a natalità zero, che invecchia ogni giorno di più ed avrebbe bisogno di un nuovo patto tra le generazioni.

Pasquale Orlando, nato a Benevento, classe 1959, già presidente delle Acli a Napoli e in Campania e portavoce del Forum regionale del Terzo Settore, ha presieduto Napoli Sociale ed è stato assessore ai servizi sociali a Castellammare di Stabia. Michele M. Ippolito, nato a Napoli, classe 1979, è dirigente pubblico, giornalista, esperto in comunicazione istituzionale e sociale. Vincitore nel 2012 del Premio Adone Zoli, è stato presidente nazionale dei Giovani delle Acli.