Due giorni con l’Archeoclub Stabiae: da città delle acque a città d’arte

La passione e la professionalità di tutti i soci è stata messa a disposizione dei turisti per far conoscere i tratti più significativi di oltre tre millenni di storia

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Il weekend appena trascorso è stato dedicato interamente alla cultura. L’Archeoclub Stabiae ha organizzato l’evento “Stabiaè città d’arte”. Due giornate di visite guidate, rivolte ai soci dell’Archeoclub d’Italia e aperta anche ai tanti turisti presenti in città in queste splendide giornate di settembre.

Cambia lo slogan, non solo città delle acque ma città d’arte. Per troppi anni abbiamo dimenticato di possedere dei tesori d’arte che in tanti ci invidiano. Grazie al patrocinio morale concesso dalla Direzione del Parco Archeologico di Pompei, dal comune di Castellammare di Stabia, dall’Ente Parco dei Monti Lattari, dalla Curia Arcivescovile di Sorrento e Castellammare di Stabia, dall’Archivio storico Giuseppe Plaitano, è stato possibile organizzare l’evento.

Nelle due giornate della cultura sono stati visitati i monumenti e i siti archeologici più prestigiosi della città. Circa 350 persone hanno potuto visitare la mostra dei reperti archeologici allestita presso la Reggia di Quisisana, i siti archeologici di Villa San Marco e Villa Ariana, il museo diocesano (MUDISS), la chiesa di Gesù e Maria e la Concattedrale.

Forse per la prima volta dei turisti si sono trattenuti in città per ammirare le bellezze artistiche del luogo, un turismo culturale a cui l’Archeoclub ha voluto dedicare il primo evento della neonata sezione di Castellammare.

La passione e la professionalità di tutti i soci è stata messa a disposizione dei turisti per far conoscere i tratti più significativi di oltre tre millenni di storia. L’evento ha prodotto i risultati sperati, i turisti sono rimasti meravigliati da tanta bellezza perchè non conoscevano minimamente i tesori della nostra città. Sono arrivati gruppi dalla Campania: Acerra, Massa Lubrense, Mondragone, Arzano, Nola, Avellino, Napoli; da Roma, Firenze, Pescara, L’Aquila, Venezia. Non sono mancati anche gruppi di stranieri provenienti da Svizzera, Australia, Stati Uniti, Spagna e Belgio.

L’Archeoclub Stabiae, attraverso il presidente  Massimo Santaniello ha ringraziato le autorità che hanno concesso il patrocinio, i volontari del R.O.S.S. che hanno affiancato i soci nelle varie attività, e le sezioni degli Archeoclub Campani che hanno partecipato all’evento contribuendo all’ottimo risultato. “Per la sezione stabiese sono stati due giorni importanti per testare anche l’organizzazione interna. Come presidente faccio pubblicamnete i complimenti ai tanti giovani e meno giovani soci dell’Archeoclub Stabiae per l’impegno profuso durante la manifestazione”.