Scrivere di quando le cose vanno bene, fa bene alla salute ed è facile, ma il vero problema è cercare di buttare sulla carta le emozioni, la rabbia ed il disappunto, quando si perde.

Ma a tutto c’è una spiegazione, non voglio vedere fantasmi che si aggirano sui campi di calcio per fare gli interessi di qualche grande pretendente alla vittoria finale. No, non è così, ma… Mi chiedo soltanto quanta professionalità c’è in tutti i componenti a partire dall’arbitro e finendo con i nostri.

Mentre scrivo, tanti dei miei amici sono ancora in viaggio per il ritorno e chi come me in passato ha seguito la squadra in ogni parte d’Italia, sa quant’è penoso un ritorno mesto. Sa che devi piegare la bandiera e pensare alle tante cattiverie subìte, ma poi passa e si ricomincia… questo è il calcio.

Fa rabbia pensare che si stava vincendo e dominando una gara con una squadra che pur senza avere grandi nomi, ha creduto nell’arbitro… pardon, intendevo dire nell’arbitrio della buona sorte ed ha vinto.

Ora non pensiamoci più, lecchiamoci le ferite e passiamo a domenica prossima al Giraud, ospiteremo il Roccella, senza dimenticare qualche errore fatto e magari senza farsi prendere dal nervosismo.

Di certo qualcuno che sta cacciando tanti bei soldini, non starà facendo salti di gioia, ma bisogna riflettere, tanti sforzi economici, bisogna ben dirlo, al momento non stanno dando i frutti sperati, quindi una bella passeggiata in Lega non guasterebbe.

Ernesto Limito

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