Regione, autonomia differenziata: confronto col ministro Boccia

De Luca: "C'è totale accordo sul fatto che in sostanza si parte dalla definizione dei livelli essenziali delle prestazioni"

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha ricevuto ieri mattina a Palazzo Santa Lucia la visita del Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Francesco Boccia col quale si è confrontato sui più importanti temi relativi all’attività di governo dei prossimi mesi. In particolare l’incontro privato, durato oltre un’ora, è servito ad una preliminare discussione sulla proposta di Autonomia differenziata. Al termine del faccia a faccia il Presidente De Luca e il Ministro Boccia hanno incontrato la stampa per spiegare nel dettaglio i termini del confronto.

Sull’autonomia differenziata “il ragionamento in qualche modo riparte da zero”, ha detto De Luca spiegando l’importanza della “svolta radicale” proposta dal ministro Boccia: “Non si ragiona partendo dalla spesa storica ma da una cornice unitaria. Una delle grandi incognite rimaste irrisolte negli anni passati era: che senso ha fare accordi separati con tre Regioni

se la ricaduta è su tutte le Regioni e il sistema delle autonomie?”.

Per questo “la prima rivoluzione di metodo ci trova d’accordo – ha aggiunto De Luca – Ora ragioniamo sulla cornice quadro. C’è totale accordo sul fatto che in sostanza si parte dalla definizione dei livelli essenziali delle prestazioni, c’è un capovolgimento della posizione rispetto ad alcune richieste estremistiche da parte di alcune Regioni in relazione all’autonomia”.

Il nodo vero è che il vecchio progetto di autonomia differenziata è fallito – ha spiegato il Ministro Boccia – Recupereremo le parti più costruttive del lavoro fatto dal precedente governo in una cornice nazionale che diventa una sorta di cintura di sicurezza del Paese. Costruiremo un modello che non lascerà indietro nessuno: si leggerà autonomia ma anche sussidiarietà, nuovo modello sociale e lotta senza quartiere alle diseguaglianze”.

“L’autonomia differenziata – ha aggiunto il Ministro – è costituzionalmente compatibile se si rispetta la Costituzione. Se si fanno intese che hanno al loro interno scelte incostituzionali si finisce nelle sabbie mobili come e’ finito purtroppo il governo precedente. Noi l’autonomia differenziata vogliamo farla, ma vogliamo che rispetti la Costituzione a partire dall’art. 3 che ci impone di rimuovere ogni diseguaglianza di ordine sociale”.

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