Approvato ieri dal Consiglio dei ministri il Decreto Clima. Confermati i nuovi incentivi anti-imballaggi per gli esercenti che vendono prodotti sfusi ed il bonus rottamazione – auto e motocicli – per favorire il trasporto pubblico e la mobilità green – biciclette -.

Il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, aveva già annunciato su facebook le novità: “rottamazione di auto e ciclomotori in favore di abbonamenti per il trasporto pubblico e l’acquisto di biciclette; incentivi per la riduzione degli imballaggi, creando dei green corner nei negozi, a partire dalle botteghe e dai mercati rionali (un incentivo economico fino a 5mila euro per la realizzazione e l’allestimento di spazi dedicati)”.

Rimandato invece alla Legge di Bilancio il taglio sui sussidi fossili. L’obiettivo finale è l’eliminazione  delle agevolazioni che hanno un impatto negativo sull’ambiente. La prima formulazione prevedeva un taglio del 10% annuo, fino all’azzeramento entro il 2040. Ora resta solo l’indicazione della riduzione progressiva, non più quantificata con precisione.

Il taglio del 10% comportava un risparmio fiscale per il 2020 pari a 1,9 miliardi di euro. Ora, i numeri saranno decisi nell’ambito della manovra. I risparmi restano per il 50% all’Erario e per il rimanente a un nuovo fondo ministeriale per interventi ambientali.

La principale novità resta il Bonus mobilità nelle città più inquinate d’Italia: si tratta di un contributo di 1.500 euro per le auto e 500 euro per i motocicli,  per chi procede con la rottamazione – fino al 31 dicembre 2021 – di un veicolo

inquinante. Requisiti di accesso: il bonus spetta a chi rottama un veicolo fino a Euro 3 per le auto, Euro 2 e 3 per i motocicli.

Il bonus è spendibile (anche per i conviventi) per l’abbonamento al trasporto pubblico o per l’acquisto di una bici, anche a pedalata assistita (bisogna spendere il bonus entro tre anni).

Come previsto, il Decreto Clima si armonizzerà con la Legge di Bilancio e con il Collegato Ambientale: insieme alla legge Salvamare in discussione alla Camera ed al Cantiere Ambiente all’esame del Senato. Si tratta del primo dei tre pilastri del Green New Deal delineati dal Governo nella NaDEF 2019 e che serviranno a chiedere maggiore flessibilità a Bruxelles  sui conti pubblici.

Altre misure contemplate: commissario unico per le discariche abusive, in carica per tre anni; stanziamento ad hoc per piantare nuovi alberi in città e creare foreste urbane; fondi per le corsie preferenziali e il trasporto scolastico con mezzi green; programma strategico nazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell’aria; proroga al 31 dicembre 2019 per la restituzione di tributi e contributi sospesi (busta paga pesante) nei territori del Centro Italia colpiti dal sisma del 2016.