Avellino, blitz Partenio 2.0: indagato portavoce Lega

Sabino Morano e gli altri indagati sono considerati «ricollegabili, anche per interposta persona, al gruppo delinquenziale»

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Nel blitz anticamorra condotto nella mattinata di oggi dalla Dda di Napoli e dalla Procura di Avellino che ha portato all’arresto di 23 persone ritenute membri del nuovo clan Partenio, ci sono anche 17 indagati a piede libero, fra cui spicca il nome di  Sabino Morano, portavoce della Lega avellinese.

Secondo l’ordinanza della Dda di Napoli, Morano e gli altri indagati sono considerati «ricollegabili, anche per interposta persona, al gruppo delinquenziale». Nei confronti degli indagati è stato peraltro emesso un provvedimento di sequestro preventivo-probatorio anche per turbata libertà degli incanti, trasferimento fraudolento di valori e riciclaggio. Tra le perquisizioni effettuate anche quella presso lo studio di un noto avvocato avellinese di cui ancora non è emerso il nome.

 

“Complimentandoci innanzitutto con le forze dell’ordine per la brillante operazione portata a termine, c’è un dato importante da analizzare: il Carroccio, in Campania, è pieno zeppo di soggetti indagati e condannati e addirittura parenti di boss. In pochi mesi sono diversi i leghisti finiti nei guai con la legge. Da tempo denunciamo come fra le fila della Lega campana ci siano figure criminali e pericolose. Al di là delle avversità politiche, questa situazione può tramutarsi in un enorme pericolo per la comunità”.

Lo ha dichiarato Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi.

“Quello di Morano è l’ennesimo caso. A fine settembre, sempre ad Avellino, fu arrestato Damiano Genevese: aveva in casa una pistola rubata con un colpo in canna. Era stato eletto ad Avellino con la Lega mentre suo padre Amedeo è da anni all’ergastolo perché ritenuto il capo del clan Partenio. Lo scorso anno era toccato a Bartolomeo Falco, ex consigliere comunale di Comiziano, accusato di detenzione ai fini di spaccio di ingenti quantitativi di droga. Una situazione che di certo non può passare inosservata; se Salvini non farà pulizia, ci penserà la magistratura. Si assuma la responsabilità – ha aggiunto Borrelli – assieme alla direzione centrale del partito, e analizzi uno ad uno i membri della Lega campana. Ci sono troppe figure losche con legami altrettanto loschi. Non sarà certo un caso che la maggior parte dei parcheggiatori abusivi siano pro Lega, per fare un semplice esempio”.

 

 

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