Missione compiuta, battuto il Salisburgo: Napoli sempre primo

Mertens nella stessa sera nella quale raggiunge Maradona, addirittura lo supera. A Napoli fra quindici giorni, con una vittoria sul Salisburgo il Napoli staccherebbe il pass per gli ottavi di finale con due gare di anticipo

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Che non sarebbe stata una partita semplice era chiaro, ma il Napoli è riuscito a uscire dalla Red Bull Arena di Salisburgo facendo bottino pieno. Vittoria per 3-2 per gli azzurri che si dimostrano giudiziosi, equilibrati e cinici al punto giusto contro un ottimo Salisburgo, che avrebbe probabilmente meritato il pareggio per quello che ha fatto vedere nella metà campo offensiva rispetto ad una fase difensiva abbastanza approssimativa. Napoli sempre primo in classifica nel Gruppo E di questa Champions League: un punto di vantaggio sul Liverpool e quattro sugli austriaci.


Ancelotti in conferenza stampa aveva detto “non dovete indovinarla voi giornali la formazione, devo azzeccarla io” e infatti anche questa volta mischia le carte. Sorpresa forzata in difesa per l’infortunio di Manolas, non al meglio dopo la gara con il Verona e che non è riuscito a recuperare, inserimento dal primo minuto per Luperto al fianco di Koulibaly e in attacco spazio alla coppia leggera Lozano-Mertens. Proprio il belga si dimostra una volta di più il valore aggiunto della squadra, il giocatore di movimento più in forma della rosa al momento: tutte le azioni pericolose arrivano da lui, compresa la rete che porta il Napoli in vantaggio e permette a lui di agganciare Diego Armando Maradona al secondo posto tra i migliori marcatori della storia azzurra.

Il fallo ingenuo di Malcuit su Hwang regala un calcio di rigore al Salisburgo, trasformato dal giovane Haaland. Nella prima frazione, come ormai capita ad ogni partita, decisivo Meret sulle conclusioni dello stesso Haaland e di Daka. Il portiere si sta dimostrando un vero fuoriclasse, probabilmente il miglior estremo difensore italiano.

Nella ripresa ancora Mertens, su cross di Malcuit, riporta i partenopei in vantaggio e nella stessa sera nella quale raggiunge Maradona, addirittura lo supera (Hamsik dista soltanto cinque realizzazioni). Vantaggio vanificato dal salto a vuoto di Koulibaly che permette a Haaland di siglare la doppietta personale e il 2-2 parziale. Il pareggio non dura neanche 60 secondi: pronti-via e Insigne, subentrato a Lozano, scaraventa in porta l’ottimo suggerimento dello scatenato Mertens. Da sottolineare l’esultanza dell’attaccante di Frattamaggiore, che festeggia la rete andando ad abbracciare mister Ancelotti, dimostrando una volta per tutte che le incomprensioni tra i due sono acqua passata.

Gara in chiaroscuro per la retroguardia. Esclusi gli errori sulle due reti, è stata una buona prova, compresa la prestazione di Luperto, il quale si sta facendo trovare sempre pronto le poche volte in cui viene chiamato in causa. Bene anche Di Lorenzo alla seconda partita di seguito nell’inedito ruolo di terzino sinistro: per lui più una gara di contenimento che di proposta offensiva, vista anche la presenza dal lato opposto di Malcuit, ottimo in attacco meno in difesa.

Promosso il centrocampo. Fabian Ruiz, soprattutto nel primo tempo, si è ben disimpegnato nel creare le trame di gioco, e Allan e Zielinski hanno alternato in maniera positiva l’interdizione e la proposizione. Da rivedere Lozano, sebbene abbia mostrato segnali positivi rispetto alle ultime uscite nel ruolo di punta; sicuramente il Lozano ammirato al PSV deve ancora farsi vedere con la maglia azzurra.

Non può non essere evidenziata la serata tra le fila del Salisburgo di Haaland. Il diciannovenne norvegese, oltre alle due reti, aveva segnato ad inizio gara, anche se in posizione di fuorigioco giustamente segnalata dal VAR, e ha mostrato di avere la forza fisica, la tecnica, la velocità e la cattiveria giusta per diventare un campione in futuro. Le premesse ci sono tutte, starà a lui riuscire a trasformarle in realtà.

La Champions League tornerà protagonista tra due settimane e al San Paolo avremo il replay della sfida di stasera. Con una vittoria sul Salisburgo il Napoli staccherebbe il pass per gli ottavi di finale con due gare di anticipo.

Salvatore Emmanuele Palumbo