Pomigliano: Abbattuti 41 alberi nel parco pubblico Giovanni Paolo II

Il provvedimento ha immediatamente sollevato forte opposizione e polemica da parte del consigliere Comunale dei dem Antonio Tondi, il quale ha presentato un interrogazione chiedendo al Sindaco e all’ Assessore all’ambiente le motivazioni di tale scempio

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Nel Parco pubblico Giovanni Paolo II sono stati abbattuti ben 41 pioppi cipressini a ridosso del muro di cinta che costeggia l’intera struttura, a causa di un fungo che ha infettato le radici di alcuni esemplari. L’Amministrazione Russo dopo avere effettuato una perizia tecnica che ha confermato l’esistenza del virus che ha leso gli alberi rendendoli fragili valutando che gli stessi a loro tempo furono piantati ad una distanza non ideale di 40 m dal muro di cinta, per la messa in sicurezza dei passanti ne ha predisposto l’abbattimento.

Con un avviso pubblico ha poi spiegato alla cittadinanza che grazie ad un progetto presentato dal Comune di Pomigliano nel mese di giugno alla Città Metropolitana ex Provincia, dopo aver vinto il bando sono stati concessi ben 160.000 euro per la piantumazione di 100 alberi che arricchiranno l’area green del parco pubblico dopo che sarà effettuata la bonifica del terreno.

Il provvedimento ha immediatamente sollevato forte opposizione e polemica da parte del consigliere Comunale dei dem Antonio Tondi, il quale ha presentato un interrogazione chiedendo al sindaco e all’assessore all’Ambiente le motivazioni di tale scempio e in che misura si siano effettuati realmente gl’interventi di manutenzione funzionale per evitarne l’abbattimento dichiarando che gli alberi costituiscono beni giuridici, cui l’ordinamento riconosce peculiare tutela in considerazione della funzione ecologico ambientale, culturale, sanitaria ed estetico-architettonica che rivestono.

Ma la polemica si è riversata sui social tra l’ex segretario del Pd Vincenzo Romano e il consigliere Tondi che ha pubblicato le foto del parco pubblico privato dei suoi alberi accusando l’Amministrazione Russo di superficialità.

Romano di tutta risposta, ha ricordato al giovane e “distratto” consigliere che già a giugno fu indetta una tavola rotonda alla Feltrinelli presso la Distilleria di Pomigliano, dove fu analizzato il progetto da presentare alla Città Metropolitana e che i pioppi già erano malati, sottolineando con rammarico che allora ci fu una scarsa partecipazione dei cittadini e degli stessi rappresentanti di partito.

Tondi si è prontamente difeso rispondendo all’ex collega di partito che suo dovere da consigliere è verificare e presentare ai cittadini risposte reali per i loro interrogativi accusando Romano “di essere sempre in prima linea a difendere le scelte di questa Amministrazione”. Il tono tagliente con cui i due hanno interagito rivelano gli stati d’animo dei rappresentanti di partito dopo la scissione dem che ha portato l’avvocato Romano a Italia Viva e che fanno presagire come potrebbe delinearsi lo scenario politico pomiglianese man mano che ci si avvicina alle prossime amministrative.

 Cinzia Porcaro

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