Volla, gruppo misto: “Di Marzo ostaggio politico pur di non lasciare la poltrona”

"Invitiamo il Sindaco degli annunci e dei proclami a dimettersi invece di continuare a voltare la faccia dall'altro lato mentre i vollesi continuano ad essere presi in giro"

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“Nel consiglio comunale del 2 ottobre 2019 il gruppo misto (Russo/Scognamiglio) votò contro la variazione di bilancio (Termon), mascherata negli equilibri, che rappresenta una mera speculazione economica che tassa e danneggia i cittadini (8 milioni di euro in 20 anni a 400mila euro annui)”.

Così si legge in un comunicato pervenutoci dal gruppo misto in consiglio comunale a Volla, composto da Giuseppe Russo e da Ciro Scognamiglio che attaccano sindaco e nuova maggioranza ed in particolare i rappresentanti di Fratelli d’Italia, rei, a quanto si evince dalle dichiarazioni, di tenere in “ostaggio” il sindaco Di Marzo.

“Avendo preannunciato il voto contrario, il Sindaco con l’asse politico Intesa per Volla – Amministrare Volla (Giliberti) strinse alleanza con Fratelli d’Italia i quali, essendo stati bocciati dai cittadini vollesi, ritennero opportuno salire sul carro dei Vincitori ed ora aspettano la loro ricompensa politica che dovrebbe concretizzarsi con la “cacciata” dell’attuale assessore alla pubblica istruzione.

Il sindaco – continua la nota stampa – con un post scarno ed offensivo su Facebook (non avendo avuto il coraggio e l’educazione politica di chiamare il gruppo misto) ha obbedito alle disposizioni politiche imposte dagli altri, altrimenti lo avrebbero mandato a casa. Di Marzo pur di non lasciare la poltrona è “ostaggio politico” e lascia fare, tanto, cari cittadini, lo stipendio da Sindaco arriva comunque.

Il gruppo misto deve andare all’opposizione perché non si è adeguato a questa maggioranza in particolare perché ha osato dire che:

  1. la pubblica illuminazione non funziona nonostante i cittadini paghino 180mila euro annui;
  2. Termon non andava votata;
  3. i marciapiedi sono sporchi ed i contenitori della raccolta differenziata non vengono lavati da 15 mesi mentre dovrebbero essere puliti ogni 15 giorni;
  4. le politiche sociali sono allo sbando;
  5. il piccolo commercio sta morendo;
  6. il PUC è gestito non si sa da chi… nonostante sia stato chiesto un piano urbanistico all’insegna del verde, delle infrastrutture a sfondo pubblico con spazi destinati all’agricoltura (per mantenere la vocazione agricola di Volla).

Potremmo continuare ancora… ma ci limitiamo a prendere atto della volontà del sindaco di preferire a noi consiglieri comunali responsabili e concreti, una forza politica che è stata severamente bocciata alle elezioni dai cittadini.

Invitiamo il Sindaco degli annunci e dei proclami a dimettersi invece di continuare a voltare la faccia dall’altro lato mentre i vollesi continuano ad essere presi in giro e Volla diventa sempre più un paese dormitorio ed invivibile.

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