Contro il Genoa match fondamentale, intanto i tifosi contestano i giocatori

Domani sera sfida ai grifoni per dare una scossa alla classifica e all’ambiente. Striscioni critici nelle strade della città

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Domani è una giornata molto importante per il Napoli. Alle 20.45 al San Paolo si gioca il match contro il Genoa, il primo dopo quello che è ormai stato ribattezzato ammutinamento. Partita spartiacque per il prosieguo del campionato: azzurri attualmente al settimo posto in classifica, distante tre punti dalla zona Champions e ben undici dal primo posto.


Ancelotti dovrà rinunciare, oltre a Malcuit, a tre elementi in vista dell’incontro. Se ormai l’assenza di Ghoulam purtroppo non fa più notizia, destano preoccupazione quelle di Manolas e Allan. Il difensore, dopo l’infortunio sembrava totalmente recuperato, avendo giocato novanta minuti contro la Roma, ma ha poi saltato il turno di Champions e non sarà in campo nemmeno domani. Il centrocampista brasiliano, dopo la convocazione contro il Salisburgo, sembra aver subito una ricaduta e non sarà della partita. Questa esclusione dai convocati potrebbe essere dovuta anche motivi disciplinari: si fa sempre più strada l’ipotesi che sia stato proprio Allan a fare la voce grossa contro il vicepresidente Edoardo De Laurentiis e a far partire la rivolta dello spogliatoio.

Tornando al campo, dovrebbe esserci la solita alternanza in porta nella giornata seguente alla gara di Champions: a difendere i pali ci sarà Ospina. Tre quarti della linea di retroguardia è certa: Maksimovic e Koulibaly si disporranno al centro e Di Lorenzo agirà sulla destra. Sulla fascia sinistra è vivo il ballottaggio tra Mario Rui e Luperto, con il portoghese costretto a lasciare il posto al giovane italiano nell’intervallo di Napoli-Salisburgo, ma ci sono buone possibilità che riesca a farsi trovare pronto. A centrocampo quasi sicuri del posto Callejon, Fabian Ruiz e Insigne (ma occhio a Younes che cerca spazio in luogo del capitano), si giocano una maglia Zielinski e Elmas: sempre valido il discorso riguardante la mancanza di filtro a centrocampo, quindi il macedone appare favorito, anche se il numero 20 polacco finalmente non ha sfigurato in quel ruolo contro gli austriaci. In attacco tornerà dal primo minuto Milik che farà coppia con Lozano, in forma e a segno martedì. Panchina per Mertens e Llorente.

Il nuovo Genoa di Thiago Motta è di difficile lettura. Il tecnico ha vinto all’esordio, ma sono poi seguite due sconfitte consecutive. I grifoni dovranno rinunciare a Kouame (convocato per la Coppa d’Africa Under 23). Nel 4-2-3-1 dell’italo-brasiliano, confermati sugli esterni le sorprese Ghiglione e Ankersen. Schone e Radovanovic occuperanno la mediana e i tre a supporto della punta Pinamonti saranno l’ex Pandev, Lerager e Agudelo.

Intanto in casa Napoli continua la bufera per la questione ritiro. I protagonisti ora stanno diventando i tifosi. Nella giornata di ieri allenamento a porte aperte per gli abbonati al San Paolo e nei confronti dei calciatori sono volati fischi e cori (“mercenari”, “conta solo la maglia”, “giochiamo con la primavera”) e oggi sono apparsi in luoghi nevralgici della città (all’esterno dello stadio, al Corso Vittorio Emanuele e a piazza Municipio) striscioni sempre contro i giocatori ad opera degli ultrà della Curva A: “Avete scelto una brutta strada… Rispettate chi questa maglia la paga e la ama!”. Il clamore sembra non volersi sgonfiare. Soltanto con una prestazione importante domani si potrebbe provare a farlo.

PROBABILI FORMAZIONI

Napoli

(4-4-2):

Ospina; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Elmas, Fabian Ruiz, Insigne; Lozano, Milik. All. Ancelotti

Genoa

(4-2-3-1):

Radu; Ghiglione, Romero, Zapata, Ankersen; Schone, Radovanovic; Pandev, Lerager, Agudelo; Pinamonti. All. Thiago Motta

Salvatore Emanuele Palumbo