ESPRESSOnapoletano: Risolta l’incuria stradale in via Marina – VIDEO –

 La voce di dentro di ogni NAPOLETANO, la voce del disagio, che Ciro Notaro amplifica per noi

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ESPRESSOnapoletano©`- La voce di dentro di ogni NAPOLETANO, la voce del disagio, che Ciro Notaro amplifica per noi, con leggera ironia e la passione che anima i nostri articoli, negli appuntamenti settimanali.


VIA MARINA si fa bella…
ma pe n’aceno ‘e sale,
se perdeva ‘A MENESTELLA

Ricordate quella vecchia barzelletta della signora di provincia, scesa (così si dice da noi) a Napoli per far visita al nonno ricoverato all’ospedale Cardarelli?

Quando chiese: “Capo scusate, per andare al Cardarelli che purmanno devo prendere?

Il suo interlocutore, vedendo giungere un bus alle sue spalle, senza tradire l’ironia della sua napoletanità le rispose: “Signò, si nun ve scanzate, chillo che ve sta arrivanno dint’ ‘e rine! (quel pullman che sopraggiunge e che, con molte probabilità, vi danneggerà i reni!)

Ebbene… questo era l’oggetto del mio rilievo video del mese scorso e del motivo di questo PARAUSTIELLO.

Ma oggi, possiamo stare un po’ più tranquilli.

L’ ANTEFATTO:

… Napoli si fa bella…

Via Marina a Napoli è stata, da sempre, impraticabile per il manto stradale sconnesso, conseguenza dei troppi rattoppi (scusate il gioco di parole) per mancanza di fondi.

Finalmente, manna dal cielo, arrivano ste benedette risorse e si avvia un restyling alla grande:

– sede nuova stradale,

– sede nuova tranviaria,

– pista ciclabile,

– palme a più non posso,

– rotonde

… “uaaanema ‘na cosa GROSSA”!

Poi, per il solito singhiozzo nella continuità dei lavori, (ma questo come dice un comico di MADE in SUD “cisisà”), é iniziata una insostenibile incuria, motivo di pericolo per i cittadini.

Il breve filmato (alla FINE del rilievo), riprende la sorte che potevo subire al pari della sprovveduta signora, per arrivare speditamente al Cardarelli ma, considerando la vicinanza, forse io sarei stato spedito all’ospedale Loreto Mare oppure direttamente a Poggioreale… e non intendo il carcere, bensì il cimitero!

La DENUNCIA:

… Ma pe’ n’aceno ‘e sale….

L’incuria persistente, la sospensione dei lavori, siepi di erbacce lateralmente alla corsia preferenziale, scarsa visibilità per i mezzi in transito, hanno messo in pericolo l’avvicendarsi dei pedoni che, necessariamente, devono attraversare la strada per raggiungere (o allontanarsi) dagli uffici dell’Agenzia delle Entrate o i Monopòli di Stato, che si trovano lì collocati.

LA RABBIA DEL CITTADINO:

In quel frangente, il pensiero veniva spontaneo: “SanguedellaMARINA”, appunto! Nun ce stanno i soldi per i lavori grossi, evabbe’, ma un caxxo di tagliaerba e due addetti… Ma che ci vuole?

Questo è il Comune di Napoli o la bancarella del torrone?

E in un moto di rabbia, a me è venuto un pensiero che riporto unicamente per sdrammatizzare lo scansato pericolo: #ESPRESSOnapoletano ©`

 

“Nu tram fà male… ma pure n’autobus.”

Si te truove a via Marina…
accorto a nun piglià, nu tramme dint’’e rine.

Pecchè si te chiamm ll’Agenzia ‘e ll’ Entrate
pe giustificà…
sta via pe fforza ll’hê attraverzà.

Ma si vai o viene,
si t’arronzano pave ‘e ppene:
all’andata pe ll’ufficio nun se crere…
si t’investno, pavano ll’erede;
a tturnà, chiarito ‘o quesito fiscale…
invece vai ô Loreto Mare, oppure a Poggioreale.

È vero che la vita è un rebbus…
ma pe na cartella esattoriale
vale a pena ‘e fernì sotto a
n’ autobbusso?… Eccheccaxxo!

LA BUONA NOTIZIA:

…non si è perza ‘a menestella!

 

Ma oggi, – come da foto di copertina, ripresa dagli uffici delle Entrate – per dovere di cronaca, voglio documentare che finalmente, un po’ di decoro e un minimo di sicurezza in Via Marina, è stata assicurata.

Ma…”Simmo ’e Napule paisà” e c’è sta ancora tanto a fa’!

End©`iro

 

A dar voce ai pensieri di ESPRESSOnapoletano©`, Maria Rosaria Spinello, li declamerà per noi.

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