Boscotrecase: #pernondimenticare Francesco Primato e il suo sacrificio

Giovedì 14 novembre ore 18 in pazza Matteotti di Boscotrecase ci sarà un momento di commemorazione

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La vigilia di Ognissanti di 20 anni fa a Boscotrecase nella ex Stazione della circumvesuviana (oggi EAV) veniva assassinato Francesco Primato, giovane capostazione.

Per mano di tre delinquenti adusi alla tossicodipendenza che provarono a rapinare l’incasso degli abbonamenti mensili  e alla  reazione di Francesco non esitarono ad accoltellarlo. Nonostante la ferita allle spalle non mollò la presa e lo colpirono di nuovo. Ma nonostante gravemente ferito li inseguì sui binari dove fu finito con una coltellata al torace e lasciato morire sul selciato in una pozza di sangue.

Lasciò la giovane moglie con tre bimbi piccoli e tutta la comunità di Scafati, la sua città, sgomenta.

Alla memoria di Francesco Primato la Presidenza della Repubblica Italiana ha insignito la Medaglia al Valor Civile per il sacrificio della sua stessa vita nell’adempimento del dovere.

Poi la Magistratura accertò responsabilità e dinamiche e come sempre succede in Italia, e ancor più nel sud, la storia stese un velo pietoso, relegandola al dimenticatoio.

Nel 2009, dieci anni dopo i suoi colleghi lo vollero ricordare con una manifestazione in piazza Matteotti a Boscotrecase, una preghiera e una targa affissa nella Stazione che oggi, in disuso, è affidata a Libera e Legambiente che con l’aiuto di cittadini volontari stanno provando di recuperarla ad Osservatorio Ambiente e Legalità del territorio vesuviano.

“E per il 20esimo anniversario del suo assassinio (il 31 ottobre del 1999) vogliamo fare memoria  di questa tragedia  giovedì  14 novembre ore 18 in pazza Matteotti di Boscotrecase NA (ex stazione dove Francesco svolgeva il suo lavoro ) e dove, alla presenza del Presidente EAV e delle autorità civili, religiose, militari e sportive locali (era arbitro di calcio e a lui è stato dedicato il Centro sportivo Aics di Scafati)  con Libera e le Associazioni contro la camorra del territorio, e con i suoi familiari, organizzeremo un momento di commemorazione #pernondimenticare il suo sacrificio piantando in piazza l’Albero della Legalità e una nuova targa in memoria del capostazione e di tutti coloro a cui è stata privata la vita solo per compiere il proprio dovere”.

Alla memoria di Francesco, alla moglie, ai figli e familiari e ai suoi colleghi e amici di allora, l’Osservatorio  vesuviano Ambiente e Legalità ha rivolto un pensiero e tutto il rispetto.

Per chi volesse conoscere di più della sua breve vita il bell’articolo dell’epoca tratto da Famiglia Cristiana: LEGGI L’ARTICOLO