Al Savoia il derby diocesano

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No, non era una partita rionale, ma una gara di serie D tra il Nola ed il Savoia, lo chiamo Diocesano solo per un fatto storico delle due città. Torre Annunziata, infatti è divisa tra due Diocesi, quella di Nola e di Napoli e molte altre ancora sono le affinità tra i due centri vesuviani. Si pensi a San Paolino, la cui salma sbarcò a Torre diversi secoli fa e il popolo nolano lo accolse con i gigli, da cui è poi nata la popolare festa dei gigli.

E così dopo l’avviso storico, passiamo alla partita…

I Bianchi, questa volta con la mitica divisa tutta bianca, hanno giocato la classica partita, quasi perfetta. Hanno cercato e trovato il goal con Mattia Tascone che, al 38° da fuori area, ha centrato l’angolino in cui Anatrella non ha potuto arrivare. Esultanza, maglietta per aria e sotto la curva tra gli applausi.

Secondo tempo l’indiavolato Suleiman Oyewale, crossa al centro, arriva per primo Adama Diakitè, che seppur marcato stretto, di testa butta il pallone in rete e sono due. Potevano essere qualcuno in più, ma i bianchi mirano a controllare la gara, non disdegnando di tentare il tris, ma va bene così.

Poi arriva la notizia dello 0 – 0 del Palermo a Palmi Calabro (ultima in classifica) ed altri risultati favorevoli e così il Savoia, si ritrova solitario secondo a 8 punti dai rosanero. E’ il calcio, questo gioco meraviglioso che sa regalare tante emozioni, tra cui spicca l’aver risucchiato ben cinque punti ai siciliani in solo due gare.

In conferenza stampa, si mantengono i piedi ben saldamente per terra, anche perchè domenica c’è un’altra partita pesante. Arriva il Giugliano che staziona al terzo posto ad un solo punto dai bianchi. Arrivano parecchi amici che domenica faranno di tutto per dare un dispiacere. Ma questo Savoia sta giocando un calcio elegante, ma non sparagnino, nè difensivo ad oltranza (cosa mai fatta) quindi la squadra è pronta ad affrontare chiunque, a viso aperto, ben consapevole della forza dei suoi elementi.

Però me piacesse a fà l’augurio a Cecchetto e vari, magari, dicendo, sarrà pe n’ata vota, oggi avita perzo… e poi chi ‘o sape ca il risultato di Palermo-Messina… E basta statte zitto… Sei sempre il solito.

Ernesto Limito

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