San Giorgio, crescono i “mariniani”, giovedì la presentazione. M5s ancora in tempesta

Il Laboratorio Civico di Giovanni Marino registra l'adesione di "Città Futura", il gruppo dallo storico esponente del centrodestra locale Mario Sesto. Il Carroccio non sembra avere ancora un nome forte sul quale puntare

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Elezioni comunali di maggio, si delineano gli schieramenti a San Giorgio a Cremano. L’ultima novità in ottica voto riguarda il Laboratorio Civico di Giovanni Marino: è ufficiale l’adesione di “Città Futura”, il gruppo dallo storico esponente del centrodestra locale Mario Sesto. Salgono così a sette le liste a sostegno della coalizione mariniana, che giovedì sera in piazza Carlo di Borbone si svelerà alla stampa, prima dell’inaugurazione della sede prevista il giorno dopo. «Ho scelto questo progetto perché caratterizzato da un forte legame con il territorio – afferma Sesto -. Ci sono tutti gli estremi per mettere in campo un’alternativa credibile all’attuale cattiva amministrazione».


Frecciate dirette rivolte ovviamente al sindaco uscente Giorgio Zinno, che dal canto suo potrà contare sul sostegno di almeno dodici simboli in vista di maggio. Numericamente l’attuale primo cittadino del Pd parte avvantaggiato, ma il Laboratorio Civico messo in piedi da Marino potrebbe essere sospinto dal forte malcontento che si avverte tra i sangiorgesi nei confronti della recente gestione politica della città. Tra strade principali lasciate troppo spesso al buio da una pubblica illuminazione allo sbando, piano traffico deficitario e costante senso di insicurezza – amplificato dai recenti episodi di cronaca delle ultime settimane – non è azzardato affermare che Zinno goda di un voto di opinione relativamente basso tra gli stessi residenti.

Tra i due contendenti è pronto a inserirsi un “terzo polo”, quello composto dagli scontenti in seno alla maggioranza e da altri soggetti intenzionati a dare un netto segnale di discontinuità nel centrosinistra rispetto al recente passato. In rappresentanza della schiera attualmente composta da quattro liste, dovrebbe concorrere l’ex consigliere regionale Peppe Russo, il quale si sarebbe tuttavia preso qualche settimana di tempo prima di fornire una risposta definitiva in merito alla sua candidatura alla fascia tricolore. Sullo sfondo, assai più defilato, il blocco di centrodestra rappresentato in questa tornata solo dalla Lega: con Forza Italia e Fratelli d’Italia praticamente fuori dai giochi, il Carroccio non sembra tuttavia avere ancora un nome forte sul quale puntare. La sensazione è che la pista Ciro Russo, il consigliere più votato nel 2015, resterà viva fino all’ultimo.

Capitolo a parte merita il caso dei Cinque Stelle. La spaccatura interna al gruppo consiliare, malgrado gli ultimi tentativi di “conciliazione”, sembra essere ancora ben marcata. All’ultimo consiglio comunale di giovedì (poi saltato) le due interrogazioni dei grillini su videosorveglianza e questione parcheggi portavano coppie di firme separate, rispettivamente di Maiolino-Castaldo e Nola-Tremante. Nel primo caso i nomi delle due portavoce non firmatarie erano addirittura vistosamente depennati. Gli stessi protagonisti, interpellati a margine della seduta, hanno minimizzato: «A causa di impegni lavorativi non sempre tutti riescono a seguire le stesse questioni – garantiscono Tremante e Maiolino -, eventi del genere non implicano rotture interne».

Sulla stessa lunghezza d’onda il rappresentante degli attivisti pentastallati di San Giorgio, l’ex consigliere Danilo Roberto Cascone: «Tutti e quattro i componenti del gruppo detengono il simbolo – spiega -. Il regolamento lascia peraltro piena libertà ai consiglieri sulle azioni da intraprendere, anche una sola firma sarebbe bastata a validare le interrogazioni. È anzi un bene che i nostri esponenti in Assise dimostrino di essere impegnati su più fronti per svolgere il loro compito di controllo». La sensazione netta, smentite di rito a parte, è che il gruppo locale del M5s sia ben lontano dal trovare una quadra che riporti coesione e armonia in vista delle Amministrative. Le buone intenzioni non mancano, ma il tempo stringe.

Francesco De Sio