Volla, la giunta perde un pezzo: dimissioni “politiche” per Vincenzo Manfellotti

«Non mi ritrovo più nelle scelte del sindaco Di Marzo e nelle scelte che questa amministrazione sta facendo, snaturando, nei fatti, la volontà popolare uscita dalle urne»

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Vincenzo Manfellotti

La giunta di Pasquale Di Marzo perde un assessore. Si è dimesso oggi Vincenzo Manfellotti, nella squadra di governo cittadino in quota Siamo Volla con le deleghe alla Protezione Civile, alla Polizia Municipale, Viabilità, Uda e Politiche Giovanili.


Dimissioni “politiche” come sottolinea lo stesso Manfellotti da noi raggiunto telefonicamente: «Il progetto presentato in campagna elettorale è stato stravolto. Le mie sono dimissioni proprio per motivi politici. Non mi ritrovo più nelle scelte del sindaco Di Marzo e nelle scelte che questa amministrazione sta facendo, snaturando, nei fatti, la volontà popolare uscita dalle urne».

L’ex assessore Manfellotti ha comunicato la sua scelta al sindaco  in mattinata. Di seguito il testo inviato al primo cittadino nel quale si sottolineano le motivazioni espresse al nostro giornale:

“Con la presente intendo rassegnare le dimissioni da assessore. Rimetto nelle mani del sindaco le deleghe a me conferite, in quanto ritengo non esistano più le condizioni per poter esercitare tranquillamente e in piena autonomia le funzioni a me demandate.
Ho cercato di dare il massimo contributo affinché questa amministrazione potesse realizzare il programma presentato, in campagna elettorale.

Il ruolo da assessore è stato condotto con il massimo impegno, onestà, disinteresse, trasparenza e dedizione, convinto che solo in questo modo si possa e si debba agire nei confronti della nostra comunità, ma i tanti sforzi compiuti da me e dai miei colleghi, sono rimasti vani.

Ritengo dunque che non esistano più i presupposti per un mio impegno all’interno della giunta, in quanto è venuto a mancare quel rapporto fiduciario tra sindaco e assessore, sinergia indispensabile per poter risollevare le tristi sorti del Comune di Volla.

Le mie dimissioni sono strettamente politiche, non condivido e non mi riconosco più nell’azione politico-amministrativa proposta dal sindaco, che non ritengo più essere in sintonia con quanto espresso ai cittadini in campagna elettorale”.

Ancora un implosione, per certi versi annunciata, che aumenta macerie ed interventi straordinari al fine di raddrizzare il tiro politico ed amministrativo. L’avvocato-sindaco Pasquale Di Marzo aveva appena rabberciato le maglie della maggioranza con l’appoggio di Fratelli d’Italia a tamponare l’uscita definitiva dei dissidenti Russo e Scognamiglio.

Adesso per proseguire l’esperienza amministrativa bisognerà che Di Marzo si inventi ancora una contorsione, certo che le parole di Manfellotti non lasciano spazio a interpretazioni: bocciatura per il governo e per la linea politica di questa ormai irriconoscibile amministrazione.

Gennaro Cirillo